Nella fitta mappa della Toscana coreografica, il territorio senese sta esprimendo con forza un’attività produttiva fino a qualche tempo fa inimmaginabile. Merito va a chi, come le sorelle Simona e Rosanna Cieri di MOTUS danza, da molti anni si impegna con passione a imporre un’idea di spettacolo di danza che superi gli antichi e rassicuranti confini del genere di intrattenimento [...] con impegno caparbio, determinazione e dedizione nel (di)mostrare che la danza è un’arte “traumatica” che indaga e può interpretare anche problematiche forti e talvolta difficili, perché difficile è la vita. Con un vocabolario coreografico chiaro e articolato, nutrito del linguaggio classico, amalgamato ad influenze contemporanee, MOTUS declina una scomoda e “scorticata” commedia umana. E’ stato detto: L’arte deve essere scomoda. Queste autrici senesi sembrano mostrarci che oramai, anche nella danza, non può essere che così.Silvia Poletti
CORRIERE DI SIENA (12 Dicembre 2009) E’ giunto inatteso il secondo encomio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla compagnia Motus per lo spettacolo “Della tua carne”che va in scena domani alle 21,15 nella stagione teatrale dei Rinnovati. Un apprezzamento di grande valore, che fa seguito a quello ricevuto nel marzo scorso per “Iris sotto il mare”, il lavoro dedicato alle donne migranti. Dedicato al giovane italo-americano Derek Rocco Barnabei, condannato a morte e giustiziato il 14 settembre 2000, lo spettacolo è una denuncia contro quello che viene comunemente definito come omicidio giudiziario. La produzione di Motus, realizzata in collaborazione con la Fondazione Derek Rocco Barnabei, con il sostegno del Comune di Siena e della Regione Toscana, ha un approccio al problema della pena di morte e della tortura del tutto originale. Utilizzando simboli e metafore riesce a raccontare le violazioni dei diritti umani, tipiche della condizione dei condannati, con sensibilità e misura, senza mai scadere nel compiacimento gratuito della violenza. Le coreografie di Simona Cieri costruiscono un lavoro garbato ed essenziale fatto di luci ed ombre e ribadiscono che la danza può essere veicolo di messaggi di alto valore morale. PERSINSALA (10 Dicembre 2009) Questo lavoro è un atto d'accusa e di denuncia contro la pena di morte e la tortura....... DANZASI (Dicembre 2009) La danza al tempo della crisi, un incontro pubblico organizzato dall'Associazione Culturale Motus per fare il punto sulla difficile situazione in cui versa la danza e tutto lo spettacolo dal vivo nel nostro Paese. LA NAZIONE (1 Dicembre 2009) La danza al tempo della crisi. Dibattito pubblico con gli esperti. L’incontro mira ad aprire un dibattito sul pesante taglio dei fondi destinati alla creazione artistica che sta costringendo coloro che lavorano nel settore a diminuire le attività e, conseguentemente, a ridurre il personale. IL CITTADINO ONLINE (26 Novembre 2009) Uno spettacolo che parla di pena di morte attraverso il linguaggio del teatro danza si presta ad un maggiore coinvolgimento anche dei giovani, ed è per questo particolarmente importante........ Per noi - ha detto Anna Carli (Presidente della Fondazione Barnabei)- questo spettacolo significa continuare a batterci contro la violenza e la vendetta di Stato attraverso un linguaggio che può arrivare a tante persone. Fra l'altro non è casuale la scelta della compagnia Motus che nella sua arte valorizza molto il corpo, in netta contrapposizione con la pena di morte che ne rappresenta invece una atroce mortificazione. CORRIERE DI SIENA (25 Novembre 2009) La drammatica conclusione della vicenda umana di Derek Rocco Barnabei, l'americano di origine senese condannato a morte negli USA mentre grida al mondo la sua innocenza, diventa oggetto e materia di uno straordinario spettacolo - Just'Us-Della tua carne - ......... Il lavoro usa simboli e metafore per suscitare una giusta scintilla di indignazione nei confronti di questo autentico crimine contro i diritti umani. Derek diviene così l'emblema di quella moltitudine di persone rinchiuse e rimosse dalle coscienze per le quali viene considerato legittimo pianificare un omicidio giudiziario. E per questo lo spettacolo va oltre e si addentra fin nell'oscuro mondo della tortura, dove il crimine non è molto dissimile da quello del suo carnefice torturatore. IL TIRRENO (31 Ottobre 2009) Eros e peccato. Concetti inscindibili che hanno ispirato artisti di tutti i tempi. MOTUS ripropone il tema con una visione contemporanea in cui danza e video inventano nuove prospettive. KULTUR.BZ.IT (15 Ottobre 2009) Confini è un lavoro dedicato a tutti coloro che condividono storie e legami di un popolo ma sono privati della facoltà di disegnare i propri confini. A proporlo è Motus, compagnia che abbina al meglio l'eccellenza nell'arte e l'impegno sociale. OSSERVATORIO BALCANI (15 Ottobre 2009) I Motus sono una delle più note compagnie di teatro-danza italiane. Uniscono alla straordinaria capacità artistica una passione civile ed etica altrettanto forte. Con la Fondazione Alexander Langer sono stati per due anni a Srebrenica, nell'ambito della "Settimana Internazionale della Memoria". ALTO ADIGE (15 Ottobre 2009) La compagnia di danza "Motus" porta uno spettacolo di grande suggestione. ............Il rinomato gruppo di danza e la fondazione (n.d.r. Fondazione Alexander Langer) sono legati da un comune impegno verso le zone fortemente colpite dal conflitto, soprattutto a livello umano. ........ Numerosi sono stati i progetti ideati in aiuto della gente bosniaca. ..... "Portare questo messaggio agli spettatori occidentali, rispetto a problematiche che non hanno vissuto, è un modo per far conoscere la tragedia che ha colpito i nostri vicini di casa in tutti questi anni" racconta Rosanna Cieri la regista della compagnia. CORRIERE DELLA SERA (15 Ottobre 2009) Motus di pace - La danza "al di là della guerra" Sono stati chiamati a inaugurare a Bolzano "Al di là della guerra", un percorso artistico letterario alla scoperta di Srebrenica e la Bosnia Erzegovina curato dalla Fondazione Alexander Langer. La compagnia senese Motus, che si esibirà stasera alle 21 al teatro Cristallo con lo spettacolo Confini - già premiato al Teatarfest di Sarajevo nel 2008 - è una delle più note compagnie di teatro danza in Italia. ............ il lavoro multimediale dei cinque ballerini-attori della collaudata compagnia senese, fondata nel 1991 e con una cinquantina di produzioni all'attivo, si prefigge di stimolare di volta in volta una riflessione, questa volta sul tema dei confini, da sempre motivo di conflitti, che nasca dal coinvolgimento emotivo degli spettatori. LA NAZIONE (26 Agosto 2009) ... mettere a nudo le relazioni sentimentali, passando con disinvoltura dalla materializzazione simbolica dell'amore nei più carnali tacchi a spillo delle amanti, alla denuncia degli orrori della guerra attraverso gli annunci radiofonici dell'ultimo conflitto. In scena anche le convivenze impossibili come le due personalità dell'animo tormentato di uno dei maggiori scrittori italiani, Cesare Pavese. CORRIERE DI SIENA (19 Agosto 2009) Un modo per onorare i morti di un delitto efferato. Un modo per fare del teatro una forma culturale eternizzante. Sarà una settimana di performance, laboratori e workshop quella che attende la compagnia Motus, partita ieri alla volta di Srebrenica.... CORRIERE DI SIENA (25 Luglio 2009) La compagnia Motus vola in Inghilterra....L'esibizione, che ha ricevuto l'encomio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è dedicato a Iris Noelia Palacio Cruz.........Lo spettacolo è un omaggio a Iris, ma è soprattutto una denuncia nei confronti della società, pronta ad alimentare con fragore mediatico ogni tipo di razzismo, mentre lascia passare in silenzio l'aiuto quotidiano che viene da molte donne migranti. MONTEGARGANO (30 Giugno 2009) … fino alla gestualità provocatoria della compagnia Motus che dedica alla città di Srebrenica l’azione coreografica di “ONE STEP BEYOND (Un passo avanti)”, spettacolo che concluderà la rassegna InEurOff. OBLO'.IT SPETTACOLO (29 Giugno 2009) Lo spettacolo ONE STEP BEYOND, una perfomance di danza ad opera del gruppo Motus che affronta i temi della guerra e della perdita e sottolinea la pariteticità dei lutti nel coinvolgere indistintamente tutte le fazioni in campo. ............ Lo spettacolo è stato presentato in anteprima proprio nella città bosniaca di Srebrenica, un territorio in cui i rancori non sono ancora assopiti e il cui ricordo delle atrocità è ancora forte e ben presente negli abitanti della città. CORRIERE DI SIENA (15 Gennaio 2009) Gli obiettivi della rassegna Move Off sono molti, ma il più ambizioso è quello di creare al Teatro Alfieri un osservatorio privilegiato su quanto di nuovo e di migliore viene prodotto dalla danza contemporanea a livello internazionale. IGN-ITALYGLOBALNATION(20 Marzo 2009) Il festival "Migrant Women" ha in programma in prima assoluta al Teatro dei Rozzi di Siena uno dei suoi appuntamenti più interessanti:lo spettacolo di danza del gruppo Motus dal titolo"Iris sotto il mare". Si tratta del racconto in forma di danza del destino di una giovane ragazza proveniente dall'Honduras, Iris Noelia Palacios Cruz..."...Questo lavoro dei Motus è un omaggio a Iris, ma soprattutto una denuncia..." Lo spettacolo di danza sarà supportato da una istallazione multimediale basata su riprese subacquee effettuate appositamente nell'isola di Cebu(Filippine). LA NAZIONE(22 Marzo 2009) "Iris sotto il mare"...una denuncia ad ogni tipo di razzismo e di violenza. Sul palco è riproposta un'atmosfera molto suggestiva,dove la danza si alterna al video. CORRIERE DI SIENA (6 Novembre 2008) Il coraggio di promuovere nuovi linguaggi, cercando di attirare un pubblico consapevole dell'arte a cui assiste in teatro. Invogliare i giovani, scarsi interlocutori delle più svariate forme artistiche, a seguire, con gli adeguati strumenti, ciò che si svolge sopra ad un palcoscenico. Da qui l'idea della compagnia Motus di Siena dell'incontro pubblico tenutosi ieri sera al Santa Maria della Scala, dal titolo "Un nuovo pubblico per una nuova danza". ... " Il nostro lavoro - commenta Rosanna Cieri - è basato sul fatto di utilizzare l'esperienza artistica anche per altri fini. Ad oggi non è possibile prescindere dalla società che ci circonda, la formazione del pubblico è parte integrante di ciò che facciamo, per questo cerchiamo un'interazione con i più giovani". SIENANEWS (5 Novembre 2008) "In assenza di Dio", la compagnia Motus apre la stagione 2008-2009 del Teatro dei Rozzi di Siena. Di ritorno da una tournée di grande successo in Romania, dove ha partecipato, tra l'altro al Festival "Man in fest", uno degli eventi più importanti della danza contemporanea del panorama europeo ... Anche con la danza, disciplina che fa del movimento il suo strumento di comunicazione, si può parlare al pubblico di argomenti forti e complessi. Grazie alla bravura della coreografa e ballerina Simona Cieri e al suo corpo di ballo, lo spettacolo è un'occasione per stimolare gli spettatori a riflettere su temi di attualità quali la minaccia del fanatismo religioso ma anche, più in generale, sulla scelta di avere fede o meno in un Dio, un Dio che possa fare da guida a coloro che credono, oppure decidere di non affidarsi a nessuno, guardando in faccia alla realtà per quella che è, senza alcuna speranza religiosa. La rappresentazione sarà arricchita dal video realizzato dalla coreografa, per evidenziare la forte contaminazione con altre forme d'arte, caratterizzazione questa, delle produzioni della compagnia. LA NAZIONE (27 Settembre 2008) In collaborazione con il comitato provinciale Unicef, la compagnia Motus, che da alcuni anni è testimonial della stessa organizzazione presenterà al Teatro dei Rozzi lo spettacolo "Limiti" ... LA PROVINCIA DI VARESE (3 Luglio 2008) Quella che propone Motus è un'idea di danza che supera gli antichi e rassicuranti confini del genere di intrattenimento. Il merito va a chi come le sorelle senesi, Simona e Rosanna Cieri, da anni con dedizione e passione è impegnato a (di)mostrare che la danza è un'arte per lo più "traumatica", capace di indagare e interpretare problematiche forti e talvolta difficili. Come la vita stessa. ... Nel vocabolario di Motus, danza significa arte, così come arte vuol dire "denuncia". Una denuncia nutrita di un linguaggio classico che si mescola alle influenze contemporanee, plasmata con ironia, gusto per il simbolismo e con lo spirito poetico di chi spesso, come Motus, riesce a declinare scomode commedie umane. VARESE CULTURA (16 Giugno 2008) Lo spettacolo di avvio è suggestivo quanto tutto il programma. Si tratta infatti di "Limiti" dei Motus, una compagnia di danza-teatro senese ormai molto nota. ... Risulta sempre più interessante legare il discorso artistico a tematiche di natura sociale e culturale, d'altra parte il linguaggio dell'arte è uno strumento basilare in grado di suscitare riflessioni profonde su argomenti che coinvolgono tutti. CORRIERE DI SIENA (30 Maggio 2008) Grande soddisfazione per i danzatori della compagnia Motus appena rientrati dalla tournée in Bosnia Erzegovina dove hanno ricevuto il premio internazionale Teatarfest con lo spettacolo "Confini" ... Il parere della giuria composta da critici, docenti di drammaturgia, registi ed esperti, che ha assistito allo spettacolo al teatro Sloga, lo storico teatro di Sarajevo fondato da Goran Bregovic, è stato unanime nell'attribuire il premio per "la coesione della compagnia e la ricchezza della coreografia perfettamente integrata in un contesto multimediale". E' questo il secondo premio internazionale assegnato alla compagnia senese che si conferma come una delle formazioni più interessanti nel panorama della danza contemporanea a livello non solo nazionale. 24MINUTI ROMA (14 Maggio 2008) .......al Teatro Vascello la compagnia Motus, una realtà molto stimolante del panorama italiano... FILMFILM (13 Maggio 2008) Ogni coreografia è un'esplorazione dell'identità dell'umana afflizione, ove l'esplosività fisica si comprime nell'intimismo introspettivo; i passi a due sono disinvolti esempi di agilità ridotta allo spazio delimitato dall'occhio di bue, le formazioni di gruppo curano l'equilibrio dello spazio scenico con simmetria e senso delle prospettive, mandate in proiezione sullo schermo. ... l'effetto di rientro nello schermo, nell'episodio dedicato ai popoli balcanici riesce alla perfezione ... Il gruppo convince per compitezza dell'esecuzione fisica e spessore dell'interpretazione emotiva, la soggettiva prospettica della corsa obliqua, voluta a fine spettacolo dalla coreografia di Simona Cieri, appare intensa e senza respiro, trascinando la percezione dello spettatore nella stessa dimensione d'affanno impressa dal danzatore. ... un progetto di spessore che tuttavia mai risulta lento da seguire. DNEWS (12 Maggio 2008) ... Ci sono corpi che immobilizzano, impediscono ad altri di esprimersi, e spengono le altre vite. E ci sono corpi che non si fermano davanti a nulla per non farsi annullare. Questi corpi danzano: sono i Motus, figure leggiadre e espressive ... Cinque danzatori, attraverso le emozionanti coreografie di Simona Cieri, portano in scena "Confini"... è una semplice linea tracciata con delle pietre, che segna la fine: la fine di una terra e l'inizio di un'altra. Uno spazio essenziale e suggestivo che è una zona d'ombra dove la danza rivendica il diritto ad una nazione, per non essere più privati del diritto di ricordare: per stabilire l'inizio di una pacifica convivenza. CORRIERE DI SIENA (4 Aprile 2008) Sarà compito di Motus, compagnia residente al teatro comunale di Siena, rompere il ghiaccio con una breve performance provocatoria e di forte denuncia il cui titolo, "Pacs", dice già tutto. LA NAZIONE (13 Ottobre 2007) " Un' ora di intenso spettacolo, video e movimenti che si intrecciano in un gioco artistico tra realtà e fantasia........ i LIMITI sono quelli del rispetto sociale, delle risorse non riproducibili, sempre più scarse in un futuro carente di ciò che oggi sprechiamo. Gli ostacoli - raccontano questi artisti - sono anche altri comportamenti come quelli che, per Simona e Rosanna Cieri, ripropongono il nucleare ed altre pericolose tecnologie......" CORRIERE DI SIENA (11 Ottobre 2007) " .....in apertura della stagione teatrale, LIMITI, l'ultima produzione della compagnia senese MOTUS ...Danza e video si intrecciano ancora una volta, ricreando un'atmosfera fantastica anche grazie alla creazione di una scenografia nella quale i danzatori si immergono totalmente. Tradurre in immagini di danza concetti molto complessi come il bilancio energetico del mondo e il calcolo e conomico che ne deriva, questi gli obiettivi della compagnia..." LA REPUBBLICA(22 Agosto 2007) "CONFINI della compagnia toscana MOTUS danza......un lavoro forte di spietata denuncia..." IL CORRIERE (22 Agosto 2007) In CONFINI la scelta della multimedialità, che aveva già permesso alla compagnia senese di aggiudicarsi il Premio Internazionale Teatarfest, ha subito una ulteriore evoluzione..... infatti la coreografia di Simona Cieri è interpretata da cinque danzatori che si moltiplicano dialogando con le loro controparti virtuali ..." LA NAZIONE (17 Maggio 2007) " Lingua Madre mette insieme letteratura arte e musica. .... CONFINI il travolgente spettacolo di MOTUS danza" CORRIERE DELL'UMBRIA (12 Aprile 2007) " ...la narrazione poetica passa da ambientazioni irreali e fantastiche a situazioni reali, in continuo contrappunto, per costruire un ritmo che tiene accesa l'attenzione dello spettatore, utilizzando anche il colpo di scena. In CONFINI la scelta della multimedialità crea una sovrapposizione tra le immagini virtuali dei danzatori sullo schermo e quelle reali in movimento sul palco.... " CORRIERE DELLA SERA (17 Febbraio 2007) " CONFINI è la proposta più recente della compagnia Motus danza .... La cifra stilistica che contraddistingue questa compagnia è un linguaggio complesso, strutturato su espressioni in continuo confronto con moduli comunicativi che adoperano tanto i movimenti del corpo quanto i codici verbali, ma, in ogni caso, si dischiudono verso l'impegno sociale che perseguono attraverso la denuncia." CORRIERE DI SIENA (30 Novembre 2006) " CONFINI il nuovissimo lavoro di Motus danza .... un lavoro forte, di grande denuncia in cui la Palestina, il Kurdistan o la Cecenia, assurgono a simbolo per tutti quei popoli cui viene negato un luogo di esistenza....... Il risultato è di grande impatto visivo e la qualità particolarmente elevata..." LA PROVINCIA DI VARESE (21 Novembre 2006) " La forza di Motus danza si individua nettamente nell'abilità di potersi vezzosamente definire 'engagé', cioè impegnata sul piano etico e morale, senza annoiare ne' tantomeno virare nella tragedia: non è un caso che AQVA abbia vinto il premio internazionale Teatarfest 2006. Nel vocabolario delle sorelle Rosanna e Simona Cieri contestare significa far diventare arte la denuncia stessa plasmandola con ironia, spirito poetico e gusto per il simbolismo."
VARESENEWS (22 Ottobre 2006) L’operazione affrontata dalla Compagnia Motus danza non era delle più semplici... affrontare il problema dello spreco della risorsa per noi più cara, l’acqua... l’esperimento è riuscito, raggiungendo picchi di forte emotività CORRIERE DI SIENA (23 Agosto 2006) Garibaldi fu ferito .................. E’ un viaggio attreverso la tradizione musicale popolare italiana, legata alle mille culture regionali e provinciali, spesso espressione delle classi subalterne, di cui testimonia sentimenti, aspirazioni e lotte. In questo percorso i confini geografici diventano confini culturali che perdurano nel tempo. Come dire che, nella musica popolarte, l’unità d’Italia non si è mai realizzata. Nonostante Garibaldi.
IL FRIULI (07 Luglio2006) "....L'arte ha una funzione etica perché è in grado di dire qualcosa alla vita di tutti i giorni. Con l'impegnativo spettacolo AQVA di MOTUS danza il tema dell'acqua risuona per via di corpi, parole e immagini...Il lirismo, la magia e la bellezza dell'elemento che dona la vita e della spettacolarità dell'intera rassegna (n.d.r. Maravee H2O) sono animati dall'acutezza critica dei MOTUS in direzione delle problematiche sociali riguardanti il tema dell'acqua." Comunicato stampa TEATARFEST (Maggio 2006) "MOTUS danza, compagnia senese diretta da Simona Cieri e residente presso il Teatro Comunale dei Rinnovati di Siena, ha vinto il Premio Internazionale TEATARFEST 2006 con lo spettacolo AQVA, un lavoro multimediale di video e danza che affronta il problema delle risorse idriche. Lo spettacolo è stato prodotto con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Siena in collaborazione con VISIONARIA e UNICEF. Da anni la compagnia porta avanti un progetto di integrazione europea nei paesi dell’Est e, in particolare, nei paesi della ex Yugoslavia. Ai primi di maggio la compagnia ha effettuato, per il terzo anno consecutivo, una tournèe in Bosnia & Hercegovina ed ha partecipato all’edizione 2006 del festival Internazionale TEATARFEST, esibendosi oltre che al Teatro della Gioventù di Sarajevo, anche al Teatro Nazionale di Zenica (il più grande di tutta la Bosnia). La giuria del Festival, composta da critici e direttori artistici di vari teatri, ha ritenuto che il lavoro di MOTUS fosse particolarmente meritevole del premio per lo studio e la cura delle interazioni tra video e danza."
SIPARIO (aprile 2006) “... AQVA è un lavoro multimediale di grande impatto che associa la danza alla comunicazione per immagini, in una continua interazione dei linguaggi che diverte e fa riflettere. Come di consueto, i MOTUS hanno la forza di reinventarsi attraverso l’uso di nuovi mezzi espressivi, senza dimenticare l’impegno che li contraddistingue e che ne fa una compagnia unica nel panorama nazionale.”
CORRIERE DI SIENA (10 dicembre 2005) “Un tripudio di colori e di immagini, un sogno danzato, un intreccio perfetto di musica danza e video. Tutto questo è AQVA, la nuova produzione di MOTUS danza. ... Un lavoro multimediale che avvolge lo spettatore trascinandolo dentro lavatrici di dimensioni enormi o sotto rubinetti che perdono ettolitri d’acqua, e che riesce a strappare un sorriso anche quando ironizza sui disastri legati all’effetto serra o alle inondazioni dovute alla cattiva gestione del territorio. Come sempre, MOTUS non ha rinunciato alla denuncia e, senza peli sulla lingua, ha coraggiosamente mostrato il divario col Sud del mondo. ... Un tema difficile, che la compagnia è riuscita ad affrontare senza annoiare ne scadere nella tragedia, creando un lavoro maturo.”
IL BIELLESE (14 FEBBRAIO 2006) In scena, entrati uno alla volta, otto bravissimi interpreti in abiti dai toni bianco-azzurri. Accompagnati da musiche tematicamente adeguate hanno dato vita a uno spettacolo di danza tra classico e moderno, dal forte pathos interpretativo. Allegria e disperazione, spensieratezza e monelleria, gioia e schiavitù. Tanti gli stati d’animo, le emozioni rappresentate attraverso il ballo.
LA STAMPA (9 FEBBRAIO 2006) “I Vicini di Casa”... un armonico connubio tra danza e letteratura, tra parola e gesto, per raccontare il viaggio di un gruppo di strani personaggi verso il paese della speranza. Come avviene in ogni produzione della compagnia senese, la creazionbe artistica si trasforma in un mezzo per trasmettere un messaggio sociale.
LA NAZIONE (8 DICEMBRE 2004) Un allestimento complesso che presenta, con il sapore di una favola, un problema di grande attualità, la situazione dei paesi travolti dalla guerra. Realtà molto vicine a noi come quelle della ex-Jugoslavia. ... alla fine è il racconto di un viaggio. Un viaggio di strani personaggi verso il mercato delle scarpe nuove, sibolo delle aspettative di tutti coloro che soffrono e sono costretti ad abbandonare affetti e radici per poter immaginare il futuro.
CORRIERE DELLA SERA (4 DICEMBRE 2004) Le favole moderne non hanno lieto fine. Accade così che se, per accidente, uno strano gruppo di miserabili si uniscono per inseguire la speranza di un futuro migliore in un paese dei balocchi chiamato il “mercato delle scarpe nuove” , finiscono per assomigliare fin troppo ai clandestini che sbarcano sulle nostre spiagge a bordo di gommoni. E’ la storia amara dei “Vicini di casa”, favola danzata dedicata ai Balcani e ai Paesi della ex-Jugoslavia dal gruppo Motus.
LA REPUBBLICA (4 DICEMBRE 2004) La guerra, le mine, il lutto di chi sopravvive. A tutto questo è dedicato “I Vicini di Casa”, lo spettacolo della Compagnia Motus danza della coreografa Simona Cieri dove diversi personaggi fantastici danno vita a una favola contemporanea, senza lieto fine.
LA NAZIONE (23 AGOSTO 2004) Thalassa per la regia di Simona e Rosanna Cieri è un viaggio attraverso il Mediterraneo e le sue contraddizioni. Mare tra le terre, onda che unisce e separa, il Mediterraneo è per le sorelle Cieri “zona di frontiera, luogo d’incontro e di scontro violento tra le culture”. Al centro della rappresentazione danzante, la diversità dei modi di crederew e di sentire delle tante culture che abbracciano il Mediterraneo.
IL TIRRENO (22 AGOSTO 2004) Porto S.Stefano. Un programma tutto dedicato alla danza, stasera, ad Arie di Mare. ... Per il finale ci sarà la compagnia MOTUS danza che presenta “Migranti”. ... Nella creazione del gruppo l’impegno etico e sociale diventa linguaggio poetico, simbolico, ironico. Il soggetto rappresentato è anche qui il porto. Un’umanità in bilico.
LA NAZIONE (21 SETTEMBRE 2004) La compagnia senese Motus danza, diretta da Simona Cieri, sarà ospite al Festival Internazionale Teatarfest di Sarajevo, dove presenterà “Schiavi”. ... “Schiavi” sarà presentato allo Youth Theatre di Sarajevo... dopodichè la compagnia sarà impegnata in dibattiti, laboratori e workshop. Dopo la turnèe tenuta a New York nel luglio scorso, la presenza di Motus danza al Festival Internazionale di Sarajevo conferma che la compagnia nata nella nostra città (a Siena), e già stimata a livello nazionale, sta conquistando sempre più consensi e apprezzamenti anche a livello internazionale.
LA NAZIONE (24 LUGLIO 2004) Danzando contro il lavoro minorile. Sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del lavoro minorile attraverso uno spettacolo di danza. E? questo l’intento di “Schiavi”, lo spettacolo della compagnia senese Mtus(coreografa Simona Cieri), che per questo è stato scelto dall’UNICEF come testimonial della campagna per l’istruzione ai piccoli lavoratori.
CORRIERE DI FIRENZE (21 LUGLIO 2004) Al ritorno dalla turnee negli Stati Uniti, la compagnia Motus sabato prossimo farà tappa a Calenzano, sul palco di piazza San Niccolò presenterà “Schiavi”... una denuncia dell’intreccio perverso di economia, cultura e violenza che domina i meccanismi della nuova sopraffazione umana.
LA NAZIONE di SIENA (8 LUGLIO 2004) La compagnia senese MOTUS danza sarà a New York su invito del Boces Cultural Arts Center la scuola d’arte con sede a Long Island. Nel teatro del Boces Cultural Arts Center (QUI) i Motus presenteranno “Schiavi” che ha per tema lo sfuttamento minorile ed è stato scelto dall’ UNICEF come testimonial della campagna di istruzione ai bambini lavoratori. Oltre all’attività di rappresentazione la compagnia sarà impegnata in alcuni workshop e master class. L’invito a New York giunge dopo moltio anni di attività della compagnia sul territorio nazionale che l’ha portata ad essere uno dei fenomeni più interessanti nel campo della danza contemporanea anche a livello internazionale. I Motus saranno ospiti, in questa stagione, anche di altri importanti festival europei
LA STAMPA (29 AGOSTO 2006) Un allestimento che affronta il difficile tema dello sfruttamento minorile e delle nuove forme di schiavitù che attanagliano gran parte del mondo contemporaneo.
IL MANIFESTO (13 MAGGIO 2004) Roma teatro Greco - Spicca nel programma domani sera Schiavi , spettacolo di teatro danza a cura della compagnia Motus danza, che va al di là del progetto puramente artistico per trattare nel profondo tematiche sociali, da sempre una costante dei lavori della compagnia toscana.
GIORNALE DI MERATE (27 APRILE 2004) Schiavi .........Si preannuncia come un evento lo spettacolo che andrà in scena sabato al cine-teatro Smeraldo......Motus danza, per la prima volta in Lombardia, ha 13 anni di esperienza professionale e artistica e al suo attivo numerosi riconoscimenti nazionali......Schiavi è un’opera importante anche per il tema trattato........ che ha coinvolto nell’iniziativa anche l’UNICEF, che propone una mostra dedicata ai bambini soldato del Kossovo, esempio ancora più cinico di sfruttamento dei minori.
LA NAZIONE (23 APRILE 2004) Schiavi .........Un “manifesto” di denuncia soprattutto contro lo sfruttamento di milioni di bambini e del loro lavoro, ma anche contro i rischi della globalizzazione selvaggia..
LA NAZIONE (18 APRILE 2004) Motus danza per l’Unicef con Schiavi .........Molto più di uno spettacolo: perché per far capire che è necessario abbattere lo sfruttamento, prima di danzare si parlerà. Si ricorderanno episodi e vicende, anche affrontando quei meccanismi economici causa di fenomeni che, per sopperire a fame e miseria, obbligano i piccoli a lavorare in condizioni di schiavitù. Contro questi episodi si danzerà dal Nord al Sud d’Italia
TUTTO DANZA (AUTUNNO 2003 – ANNO XXVII – N°3) Forte e consolidata è la vocazione coreutica della Fondazione Teatro vedi di Pisa che, anche per il 2004, ha in serbo una nutrita rassegna di spettacoli ................Ad una formazione toscana il compito di calare il sipario sugli eventi tersicorei della città marinara che ospita Motus danza, la formazione senese di Simona Cieri.............. Impegnata da sempre in tematiche di denuncia sociale, la compagnia presenta Schiavi, una nuova produzione di teatro danza incentrata sullo sfruttamento minorile e le nuove schiavitù........
SIPARIO (MARZO 2004) La ricerca artistica della compagnia ..............un impegno etico alla scoperta di nuovi vocabolari rivolti alla trattazione di argomenti di impatto sociale.
LA NAZIONE (28 DICEMBRE 2003) Intenso e riflessivo, in queste due parole è racchiusa tutta l’atmosfera di schiavi(….). Uno spettacolo forte, carico di critica sociale quello che è scaturito dalle idee di Simona e Rosanna cieri, coreografa l’una e regista l’altra, che i danzatori hanno interpretato con grinta, tecnica ed emotività, pur essendo per la prima volta orfani sul palco proprio della ballerina Simona cieri che li osservava dalla platea.
CORRIERE DI SIENA (27 AGOSTO 2003) Attraverso la danza si ricordano i giorni in cui si lottava per la libertà di divorzio, di poter abortire, per la fine dei manicomi, un tempo in cui c’era la guerra e migliaia di persone, come oggi, scesero in piazza per gridare al mondo il loro desiderio di pace. MOTUS danza ne parlerà con il suo particolare stile che gli spettatori della città aromatica già hanno conosciuto ed apprezzato.
LA NAZIONE (26 OTTOBRE 2003) “Un quadro poetico che guarda in avanti e in positivo quello messo in scena dai MOTUS , che usano il linguaggio della danza insieme a quello del teatro per costruire mosaici strutturali secondo il principio del contrasto estetico tra tensione e distensione , con fughe verbali che trasferiscono anche a livello di parola i temi del movimento e del corpo.”
LA NAZIONE (21 GENNAIO 2003) " 'Il Dono del tempo' ? E' anche una nuova maturità artistica che al Teatro dei Rozzi è riuscita a mettere insieme esperienze molto diverse. Come quella di Simona Cieri, danzatrice e coreografa che ha calcato palcoscenici di tutta Italia, e quella di giuliano Ghiselli, attore e showman che dagli ambienti senesi si è già fatto conoscere ed apprezzare da ben altre platee. E', così che, in una simbiosi è nata questa kermesse: è piaciuta la pubblico, che ha fatto en plein, cioè il tutto esaurito al Teatro dei rozzi. ............. Danza e parole in questo spettacolo si sono uniti: hanno fatto capire che gli anni possono regalare anche la capacità di riuscire ad accettare la morte. ........."
IL CITTADINO OGGI (21 GENNAIO 2003) "Come in Radio Days, uno dei più riusciti film di Woody Allen, l'etere ha accompagnato i ricordi. Come sulle ginocchia di una nonna, si fa immagine e suono nella fantasia di un bimbo il raconto degli anni. Cos', domenica sera, un teatro esaurito, i Rozzi, ha applaudito (lungamente) la prima nazionale de 'il Dono del Tempo', l'ultimo allestimeto della Compagnia MOTUS danza. Un percorso condotto magistralmente da Giuliano giselli (testi e sceneggiatura di Rosanna Cieri) sui passi dei nove bravisimi ballerini, nei quadri disegnati dalla coreografa Simona Cieri. ............ C'è stato tutto questo domenica sera. La vita, nella delicatezza di un passo di danza."
IL GALLETTO METROPOLI (22 MARZO 2003) tutto in Di Terra e d’Aria era in perfetta sintonia con il nome latino del gruppo, e ben esprimeva: movimento, anima , passione.(…) .le abilità tecniche dei danzatori e non solo quelle, l’affiatamento evidente dell’intero gruppo, che permette allo spettacolo di presentarsi senza sbavature o incertezze.(…)...sul palco sembrano di gomma, si contorcono, scendono le scale ed arrivano in platea sulle punte, lievi, leggeri e impalpabili.
IL CITTADINO OGGI (30 AGOSTO 2002) "................il nuovo spettacolo di Motus danza. "Di terra e d'aria" è andato in scena mercoledì pomeriggio per rappresentare - con la consueta bravura dei danzatori, fra cui la coreografa Simona Cieri - l'eterna ambizione dell'uomo: possedere il cielo. Teatro e danza si fondono, su un tappeto sonoro tenue, mai eccessivo......... Molti i riferimenti simbolici, ma mai a scapito della comprensione, cosa che caratterizza gli spettacoli dei Motus........ Mano lieve e sferzante allo stesso tempo, quella della regista Rosanna Cieri, che ha reinterpretato il tema portante lasciandosi appoggiare dalla voce narrante di Nicola Parisotto, attore e, in qualche modo, rappresentante del genere umano. Con le sue apparizioni, ha contribuito a rendere, se possibile, ancora più efficaci le intenzioni dei bravissimi ballerini........"
LA STAMPA (11 LUGLIO 2002) "Stasera al festival internazionale Vignaledanza in scena il dolore delle donne.....una serata che vuole essere un grido di aiuto inviato in ogni angolo della terra..."
IL MANIFESTO (9 LUGLIO 2002) "..... "Se è femmina uccidetela", impegnativo e ben strutturato lavoro dei MOTUS..."
IL TEMPO (7 GIUGNO 2002) "La compagnia MOTUS danza, in collaborazione con AIDOS presenta lo spettacolo di teatro-danza Se è femmina uccidetela............ Storie folli, ma purtroppo reali."
ROMA C'E' (11 Giugno 2002) "... due tempi sulla condizione femminile nelle varie culture, una denuncia dello stato di subordinazione cui sono costrette milioni di donne nel mondo.."
LA REPUBBLICA (6 GIUGNO 2002) "...Tema la condizione femminile, impegno e denuncia sociale......sono usati mezzi espressivi diversi che vanno dal linguaggio corporeo per estendersi a livelli verbali e sonori.."
LA NAZIONE (25 APRILE 2002) "Più di cinquecento biglietti venduti, per un incasso di settemila Euro, testimoniano il successo dell'iniziativa promossa dal comitato per le pari opportunità del comune di Siena, con lo spettacolo di danza della compagnia MOTUS "Se è femmina uccidetela". I fondi raccolti sono stati devoluti alle associazioni "Serena" e "Donna chiama Donna"....."
SIENA OGGI (6 APRILE 2002) ... "Se è femmina uccidetela" uno spettacolo coinvolgente di MOTUS.........suggestive coreografie (Simona Cieri) e una ricerca notevole di fonti, da cui una sceneggiatura vera, violenta, dolce, efficace, scritta da Rosanna Cieri. La musica (Francesco Petreni) ha accompagnato con delicatezza, forza, feroce sarcasmo, i bellissimi movimenti sul palco, le straordinarie prove di mimica, aiutate dai costumi essenziali o immaginifici (splendidi nelle ultime due scene) di Mirko Bolognesi......in scena appaiono il dolore e le solitudini sociali...Uno spettacolo completo, esauriente...Tanti spunti per una riflessione e una denuncia che non poggino sugli stereotipi ai quali siamo abituati, ma sulla stessa speranza che pervade l'anima del soggetto e della sceneggiatura..."
LA NAZIONE (2 APRILE 2002) ".......Nonostante la crudezza dell'argomento, anche in questo lavoro non mancano i momenti poetici.."
CORRIERE DI SIENA (27 MARZO 2002) "........Con questo lavoro i MOTUS proseguono un percorso artistico iniziato alcuni anni fa e incentrato sui "misfatti" dell'umanità..."
IL MANIFESTO (16 MARZO 2002) ".....Spettacolo impegnativo e impegnato che viaggia nei più nascosti angoli del pianeta dove essere donna significa violenza e sopraffazione, discriminazione e perdita d'identità..."
IL TIRRENO (15 MARZO 2002) "....i MOTUS danzano e recitano la condizione femminile senza ipocrisie, parlano delle difficoltà dell'essere donna nelle tante società maschiliste riuscendo con disinvoltura a passare da una rappresentazione all'altra, da un'immagine all'altra..... i MOTUS diventano così, attraverso l'uso sapiente del corpo del ritmo e della voce, interpreti delle donne che piangono e ridono, che amano e soffrono, che lottano e vincono..."
IL CAMPO (10 FEBBRAIO 2001) "........ SPLENDIDA L'AFRODITE....... lo spettacolo si innesta nella originale linea di pensiero che caratterizza questa compagnia... nelle vesti di Afrodite è la splendida Simona Cieri, dotata di una intensità espressiva e di una plasticità mirabile, efficacissima evocatrice di atmosfere vellutate........tutto fa da completamento delle coreografie di Simona Cieri, dove le linee pure dei ballerini si uniscono e si contrappongono ........spettacolo denso ma leggero, come le mutevoli coreografie........ capaci di adattarsi alla rappresentazione dell'appiattimento della vita massificata, come alla morbidezza e alla sensualità di un abbraccio d'amore."
IL MESSAGGERO (GENNAIO 2001) ".....STASERA LA COMPAGNIA MOTUS DANZA PRESENTA "AFRODITE IMPRIGIONATA"....Afrodite...è l'anima del mondo, colei che governa il mondo sensibile.....è la bellezza che suscita meraviglia e il luogo in cui ogni cosa sorride..."
LATINA OGGI (GENNAIO 2001) " ..... L'ANIMA E LA DANZA......"Afrodite imprigionata" teatro ed armonia dei corpi in uno stesso linguaggio..."
LA NAZIONE (7 DICEMBRE 1999) "........Ci chiediamo se ci sia ancora qualcosa da dire e da fare nel campo della danza contemporanea: MIXMOTUS ci prova, dimostrando che la danza non è solo astrazione dalla vita reale ma può esprimere i "moti" interiori dell'individuo che esplodono con energia dalla compressione che i fattori esterni esercitano su di noi.......lo spettacolo si apre lento per crescere di ritmo già dal primo atto e fino all'ultimo brano, una delicata coreografia d'insieme che appare come un messaggio di speranza verso un mondo più vicino alla Natura. Lunghi applausi ....per i giovani artisti di uno spettacolo piacevole e ben coordinato.."
IL MANIFESTO (12 DICEMBRE 1998) "...... panni sporchi da tutte le parti e in tutte le salse, lacrime e risa a buon mercato che sgorgano con inarrestabile violenza dallo schermo televisivo e dalle pagine dei giornali. Di fronte al divampare del fenomeno MOTUS vuole lanciare un messaggio di silenzio e riservatezza, attraverso un linguaggio multiplo ed eversivo che cita Mirò e Magritte e il Kubrick di "Arancia Meccanica" ......."
LA NAZIONE (GIUGNO 1998) "SARA' MOTUS, LA COMPAGNIA DI DANZA-TEATRO SENESE, A TENERE ALTO IL NOME DELLA DANZA ITALIANA ALLA RILEVANTE MANIFESTAZIONE "ARTEUROPA FESTIVAL" CHE SI SVOLGE OGNI ANNO A TODI NEL MESE DI GIUGNO......sarà dunque un messaggio di silenzio garbato e di riservatezza quello che i MOTUS annunceranno dalla finestra aperta sulla cultura europea....usando i mezzi espressivi che da sempre li accompagnano..."
IL TIRRENO (4 GIUGNO 1998) "Toccherà a MOTUS...tenere alto il nome della danza italiana in quella che è ormai considerata una delle manifestazioni più importanti della produzione festivaliera europea.......la prestigiosa rassegna umbra, che tradizionalmente propone musica colta di livello internazionale, per l'edizione '98 ha deciso di aprire anche ad altre forme di espressione artistica ospitando per la prima volta il balletto..... proporrà la prima nazionale di "State zitti se potete" la coreografia commissionata a MOTUS.....lo spettacolo, scritto da Simona e Rosanna Cieri, è giocato sulle più celebri musiche di Gioacchino Rossini ma ad esse accompagna una riflessione ironica, ma anche poetica, sulla "febbre da esposizione" del nostro tempo, sulla spudoratezza tutta moderna che vuole messi in piazza - specie sulla quella piazza elettronica che è la TV - perfino i sentimenti più intimi..."
IL CITTADINO (9 GIUGNO 1996) "......sabato 1 giugno abbiamo avuto modo di apprezzare alcune scene di Pulcinella tra le quali è doveroso sottolineare......Simona Cieri, straordinaria nell'esecuzione, inconfondibile nelle linee stilistiche e coreografiche...."
LA NAZIONE (12 SETTEMBRE 1996) ".......gli ingredienti sono giustamente essenziali: voci recitate con precisione, danze folcloricamente riconosciute...ma tutto questo sarebbe troppo semplicistico.....Pulcinella c'è anche come memoria, nei testi poeticizzati di Rosanna Cieri..... c'è la maschera nel suo possibile, iniziale viaggio. La maschera che diviene un rapporto con se' stessi, con le maschere costruite dagli altri e da noi stessi... s'intravede una ricerca iniziatica verso l'interiorità, filtrata dal simbolismo della maschera. Lo spettacolo diviene se stesso quando si svincola dai richiami di aderenza pulcinellesca, allora è la danza e non il pretesto, che fanno la scena. La fisicità e l'intreccio dei corpi, i respiri, i sudori, le belle musiche, le pause, i tempi, le posizioni coreografate, la ricerca espressiva......Un bel lavoro...."
IL CITTADINO (29 AGOSTO 1995) "...... l'esperienza dei MOTUS ha messo in scena mercoledì scorso l'atto unico Soggetto....è apparso subito uno spettacolo estremamente godibile....ottimo il rapporto con gli oggetti come i lacci del quadro di apertura che disegnano un ragno geometrico e vivente, o la gabbia fluorescente da videogioco computerizzato...il corpo umano esce da questi schemi fisici materiali o culturali in un'esplosione coreografica mai ripetitiva e ricca di citazioni...."
IL TIRRENO (10 SETTEMBRE 1995) "........ tutto il filo conduttore della narrazione si articola attraverso l'insolito accostamento del tango con la vita... è questa la proposta interessante..."
IL TIRRENO (5 SETTEMBRE 1995) "...... E' uno spettacolo tutto al femminile (è stato ideato da due donne) destinato anche a un pubblico di non-addetti, che diverte e commuove..."
LA NAZIONE (30 APRILE 1995) "...Recitango perché la danza è linguaggio, arte ed espressione...un riuscito ensemble di movimento e recitazione, luci e immagini per un messaggio destinato a coinvolgere il pubblico...E' il linguaggio della danza che guida una trama che interpreta diversi significati e le parole di Rosanna Cieri aiutano a far comprendere il significato dei passi e della coreografia...con Recitango la danza parla il linguaggio del corpo: una carica vitale che aiuta a far comprendere senzazioni ed illusioni..."
LA NAZIONE (27 APRILE 1995) "....... Simona Cieri, coreografa senese, ci ha già offerto spettacoli di ottima levatura.....un delizioso insieme di ballo e recitazione, connubio a cui ci ha abituato raccogliendo significativi consensi......Recitango mostra una completezza anche dal numero dei suoi protagonisti scenici....interessanti e stimolanti le scelte musicali......"
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