Nella fitta mappa della Toscana coreografica, il territorio senese sta esprimendo con forza un’attività produttiva fino a qualche tempo fa inimmaginabile. Merito va a chi, come le sorelle Simona e Rosanna Cieri di MOTUS danza, da molti anni si impegna con passione a imporre un’idea di spettacolo di danza che superi gli antichi e rassicuranti confini del genere di intrattenimento [...] con impegno caparbio, determinazione e dedizione nel (di)mostrare che la danza è un’arte “traumatica” che indaga e può interpretare anche problematiche forti e talvolta difficili, perché difficile è la vita. Con un vocabolario coreografico chiaro e articolato, nutrito del linguaggio classico, amalgamato ad influenze contemporanee, MOTUS declina una scomoda e “scorticata” commedia umana. E’ stato detto: L’arte deve essere scomoda. Queste autrici senesi sembrano mostrarci che oramai, anche nella danza, non può essere che così.Silvia Poletti
SIENA NEWS (12 Dicembre 2011) Raccontare in un centinaio di pagine 20 anni di attività di una compagnia di teatro danza che ha al suo attivo quasi 70produzioni, tra grandi allestimenti e performance brevi, è la sfida che ha raccolto Andrea Mancini, regista, autore, saggista di teatro e docente di Iconografia del Teatro all’Università di Siena. L’espediente è, appunto, quello del ventennale di MOTUS, compagnia nata a Siena nel 1991 e da quasi dieci anni residente presso i teatri comunali, conosciuta come una delle compagnie più interessanti del panorama della danza non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. VENTI DI MOTUS, questo il titolo ambivalente della pubblicazione, sarà presentato il 15 dicembre prossimo, alle 17,30 nel foyer del Teatro dei Rinnovati, nell’ambito del Progetto di Residenza 2011 della compagnia, con il sostegno del Comune di Siena e della Regione Toscana, alla presenza dell’autore, della compagnia MOTUS e di molti ospiti. In concomitanza, sarà, anche, allestita una mostra del fotografo Carlo Pennatini..............
IL PARERE.NET (12 Dicembre 2011) .............VENTI DI MOTUS accoglie contributi di critici, artisti, operatori quali Claudio Ascoli, Sissi Abbondanza,Marcello Flores, Manuela Kustermann, Massimo Paganelli, Mauro Pagani, Donatella Pollini, Gabriele Rizza, ed è arricchito da una nutrita galleria fotografica d’autore che ipercorre a ritroso la storia dei tanti spettacoli prodotti. Le fotografie sono di Carlo Pennatini e dei fotografi Mauro Agnesoni, Mauro Batti, Giuseppe D’Ambrosio, Luca Lozzi, Studio Gielle, Luciano Valentini. La pubblicazione, edita dalla casa editrice “La conchiglia di Santiago”, e realizzata con il contributo della Fondazione Montecucco, sarà distribuita su tutto il territorio nazionale in prima edizione dalla CDA di Bologna. Scrive Andrea Mancini: “Manca la danza, manca la magia degli spettacoli, manca il calore degli applausi. Lo sappiamo, ma siamo solo a Venti di Motus. La prima parola di questo titolo può essere un numero, ma può anche essere fatta d’aria, come il vento appunto: sarà dunque possibile respirare ancora un po’ del ‘vento’ che creano questi uomini e donne in movimento.” LA NAZIONE (24 Novembre 2011) "Dimmi cosa mangi" è lo spettacolo in programma sabato 26 alle 21,15 al Teatro dei Rinnovati, con il quale la compagnia di danza Motus osserva l'attuale momento storico dalla prospettiva dell'alimentazione. Le coreografie di Simona Cieri e la sceneggaitura di Rosanna Cieri dipingono il ritratto di un mondo contraddittorio dedito allo spreco alimentare, che suda in palestra e si sottopone a diete improbabili nel tentativo vano del riequilibrio, mentre i poveri sudano per produrre cibo da una terra sempre meno fertile. Così i danzatori si calano negli abiti da sera di coloro che se la godono a pancia piena, e in quelli di chi lotta per una ciotola di riso. Una vera e propria riflessione per spingere il pubblico verso una presa di coscienza su un tema di grande attualità, come il cibo. SIENAFREE.IT (23 novembre 2011) ............... Una vera e propria riflessione, attraverso l'arte coreutica, per stimolare i pubblici a una presa di coscienza su un tema di grande attualità come il cibo..................... DRAMMA.IT (novembre 2011) "Dimmi cosa mangi" è lo spettacolo in prima nazionale sabato 26 alle 21,15 al Teatro dei Rinnovati, con il quale la compagnia di danza Motus osserva, con ironia e lucidità, l'attuale momento storico dalla prospettiva particolarissima dell'alimentazione, vista come indice significativo dell'incalzare della condizione di provvisorietà nelle società contemporanee. Le coreografie di Simona Cieri e la sceneggaitura di Rosanna Cieri dipingono il ritratto impietoso di un mondo contradditorio dedito allo spreco alimentare e ad abbuffate pantagrueliche......... L'INFORMATORE (Novembre 2011) ............. Tramite le coreografie di Simona Cieri, i Motus fotografano con straordinaria lucidità le realtà contrapposte dell'obesità e della fame, dell'anoressia e della bulimia, mentre la qualità ddegli alimenti si fa ogni giorno più incerta, e una vera e propria rivoluzione culturale si rende sempre più necessaria. Ma nonostante la foto mostri l'immagine poco incoraggiante del presente, la compagnia guarda al futuro con ottimismo, proponendo un nuovo modello alimentare costruito sulla base di saperi condivisi, come quelli della sostenibilità delle produzioni alimentari, della biodiversità, del rispetto delle tradizioni e della corretta distribuzione del cibo, che hanno un impatto sostanziale sulla qualità della vita e nella prevenzione delle malattie........................ OKSIENA (11 NOvembre 2011) “Cibo per la mente” è il convegno che si è tenuto oggi pomeriggio nel foyer del Teatro dei Rinnovati. L’appuntamento, organizzato dalla Compagnia di danza Motus e realizzato con il sostegno del Comune di Siena e della Regione, fa parte delle iniziative del patto per il riassetto del sistema teatrale della Toscana. Un progetto, questo di Motus, che, ancora una volta, sottolinea la capacità della Compagnia di riuscire, con il linguaggio universale del corpo, a trattare argomenti di attualità e di impatto sociale. Una ricerca artistica che da sempre ha contraddistinto le capacità di elaborazione concettuale della ballerina e coreografa Simona Cieri e della sorella Rosanna, autrice dei testi.Ad aprire l’incontro, che precede la rappresentazione Dimmi cosa mangi, in programma ai Rinnovati per il 26 novembre, il saluto dell’assessore alla cultura Lucia Cresti. A seguire è intervenuto Franco Cioni, direttore strategia soci Unicoop di Firenze, sulla qualità del cibo. Donatella Cinelli Colombini, vice presidente del consorzio del Brunello di Montalcino, sull’importanza di un vino di eccellenza in un territorio patrimonio dell’Unesco. Mariella Bussolati (Network Libere Rape Metropolitane) ha trattato, invece, il tema Community garden: coltivare la gente, coltivando la città. Le esperienze italiane ed europee. Ancora sul Cibo: buono, pulito e giusto il contributo di Marco Minetto, consigliere nazionale di Slow Food Toscana; di Leonilda Giusti, associazione Medica Toscana per lo Studio e la Ricerca in Psichiatria, Psicoterapia e Scienze Umane, su Nutrire la mente; e Il cibo, il corpo e il soggetto: una riflessione biopolitca a cura di Armando Cutolo dell’Università degli Studi di Siena (Dipartimento di Studi Storico-Sociali e Filosofici). Interventi conclusivi di Martina Ciabatti, Lorena Cosimi e Laura Verga del Teatro Valle Occupato di Roma. <<Motus è una delle nostre "storiche" Compagnie in residenza – come ha evienziato in chiusura Donatella Pollini, direttore dei Teatri comunali - oggi ha dato vita ad un incontro di particolare interesse, ricco di spunti e motivi su cui riflettere ed è stato bello e significativo che tutto ciò si sia svolto qui, in un teatro, perché l'essenza stessa di questo luogo è “cibo per la mente”>>. << Il nostro teatro – ha proseguito - lo è in modo particolare, perché qui storia civile e cultura si mescolano e si fondono da molti secoli. Qui vi è stato "cibo per la mente" fino dal XVI secolo. Il teatro è nato, infatti, nel 1560, ma già dalla seconda metà del Trecento è stato un luogo di straordinaria importanza storica e civile per la repubblica senese, poiché qui si riuniva il Consiglio del Popolo. L'augurio sincero è che questo continui ad essere ancora, per lungo tempo, uno spazio per nutrire lo spirito, soprattutto per le giovani generazioni>>. IL CITTADINO ON LINE (7 Novembre 2011) "Il cibo per la mente: la cultura che promuove le sane abitudini alimentari - Convegno nel foyer dei Rinnovati promosso dalla compagnia di danza Motus" La compagnia MOTUS organizza il prossimo 11 novembre alle ore 17,30 un incontro aperto al pubblico dal titolo "Cibo per la mente", che si terrà presso il foyer del teatro dei Rinnovati. IL convegno si occuperà di alimentazione di qualità, di cultura del cibo, patologie alimentari, agricoltura metropolitana, ma, anche, di cultura come cibo indispensabile per la crescita dei cittadini. ............ Ma perchè una compagnia di danza decide di organizzare un convegno sul cibo? "Per moltissimi buoni motivi - spiega Simona Cieri coreografa della compagnia - il primo è il fatto che quest’anno il progetto produttivo di MOTUS prevede uno spettacolo che si occupa del cibo. Si intitola Dimmi cosa mangi e debutterà il prossimo 26 novembre nella stagione teatrale dei Rinnovati. La seconda ragione sta nel fatto che, in periodi di crisi economica, si tende a pensare che la cultura sia la prima cosa su cui si debba risparmiare. Noi, invece, siamo fermamente convinti che nutrire la mente sia altrettanto importante che nutrire il corpo". “Cibo per la mente” sarà, dunque, un incontro pubblico sull’alimentazione, ma, in perfetto stile MOTUS, anche una sfida a chi afferma che “la cultura non si mangia”. GIORNALE DELLA DANZA (3 Ottobre 2011) Il Teatro Vascello riapre per la nuova stagione e lo fa nel migliore dei modi: ad inaugurare il nuovo anno è "Della tua carne", danzato dalla compagnia Motus con le coreografie di Simona Cieri.................... Togliere la vita non è che l'atto catartico di una lunga serie di violazioni della dignità umana, un vero e proprio calvario che il condannato è costretto a subire. Proprio per questo lo spettacolo di Motus va oltre e si addentra fin nell'oscuro mondo della tortura dove il criminale non è molto dissimile dal suo carnefice torturatore................... "Della tua carne" ha ricevuto l'apprezzamento ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana proprio per la tematica, così attuale, affrontata e descritta. IL MESSAGGERO (2 Ottobre 2011) Seconda ed ultima replica per la creazione di Simona Cieri propsta dalla compagnia Motus................ PRISMANEWS.NET (2 Ottobre 2011) ...................Lo spettacolo di teatro-danza intitolato "Della tua carne" si fa portavoce del diritto dell'uomo a vivere, in "ogni" caso, invitando lo spettatore ad una profonda riflessione sull'assurdità della pena capitale.................. Portato in scena lo scorso primo ottobre al Teatro Vascello di Roma dalla compagnia senese Motus, lo spettacolo "Della tua carne" ha aperto la rassegna annuale di danza................... Corpi denudati, rannicchiati, ridotti a misera carne da macello compaiono sul palcoscenico a testimoniare le anguste celle di isolamento. Violenze e pratiche di tortura vengono simulate a passi di danza per ricordare che attualmente sono 132 i Paesi in cui il waterboarding e altre forme di umiliazione fisica e corporea vengono usate per estorcere confessioni dai sospettati di reati.......... L'azzardo,molto ben riuscito, è stato quello di ricreare il senso del cinismo associando alla disperazione momenti di surreale ironia. La costante ricerca e sperimentazione di linguaggi gestuali intorno a temi di forte impatto sociale caratterizza il lavoro dei Motus, artisti riconosciuti a livello internazionale e vincitori dell'ambito Premio TeatarFest nelle edizioni 2006 e 2008. KLPTEATRO.IT (14 Luglio 2011) ............I senesi Motus, che quest’anno festeggiano il loro ventennale, hanno invece proposto “Rendez-vous”. Si tratta di uno spettacolo ironico, elegante e di estrema pulizia formale, che con il linguaggio del teatro-danza affronta il tema della quasi impossibile comunicazione ai tempi di internet. Le scene iniziali non sono di semplice lettura: si avverte una necessità da parte dei sei danzatori di aggregarsi quasi incastrando i propri corpi, cercando un equilibrio azzardato. L’apparizione di un nuovo soggetto (Simona Cieri, coreografa e regista con Rosanna Cieri) e soprattutto dell’oggetto (un laptop) che la donna porta con sé, chiarifica il percorso dinamico: i danzatori tornano ciascuno alla propria solitudine e alle proprie manie, il ticchettio dei tasti e la luce che si irradia dal computer fanno da controscena alle coreografie, ora sinuose ora energiche, che si generano senza soluzione di continuità dalla cura per il piccolo gesto al quadro ampio e carico di sfumature. L’appuntamento al buio diventa il cuore della messinscena e la vana ricerca dell’altro termina su un tappeto di fiori, immagine che non può non riportare alla mente “Nelken”, opera della madre del teatro-danza Pina Bausch. L’interazione umana diventa un’avventura di corpi e mancate partenze, più facile e appagante è specchiarsi nel fidato monitor.............. UMBRIA24 (8 Luglio 2011) Ultimo fine settimana per La Mama Spoleto Open che saluta dieci giorni di successi e partecipazione che hanno riempito i cuori e la città...........A seguire (21) ancora danza con la compagnia senese MOTUS che con “Ratatouille”, nome di un noto film d’animazione della Pixar ma anche di un piatto a base di verdure, sviluppa il rapporto con il cibo nella società contemporanea, analizzandolo sotto diversi punti di vista, inclusi gli aspetti sui disturbi alimentari. CORRIERE DI SIENA (5 Luglio 2011) Gaiole. In piazza Ricasoli il primo spettacolo della kermesse. Il Chianti festival con Motus - "Rendez-vous", diretto da Rosanna e Simona Cieri, propone uno sguardo impietoso e grottesco sull'umanità nell'era di internet. ........... Uno spettacolo grottesco in cui la danza e il teatro si mescolano per scattare una fotografia della realtà contemporanea, talvolta drammatica e altre volte ironica. NOVE DA FIRENZE Chianti Festival 2011 apre con il "Rendez-vous" di Motus a Gaiole - ...........Un'irriverente spettacolo sull'incomunicabilità che, paradossalmente, affligge l'epoca in cui stiamo vivendo. SIENA FREE.IT (3 Luglio 2011) Saranno i movimenti leggiadri e le danze creative della compagnia Motus ad aprire il Chianti Festival 2011.........evento di spicco del Festival nelle Terre di Siena.......... OLTRECULTURA.IT (3 Luglio 2011) Al Teatro Sannazaro i primi due giorni di luglio è stata in scena la compagnia Motus di Siena che ha proposto "Rendez-vous".........Tema centrale (e centrato dai sette danzatori) è l'incomunicabilità paradossale in un epoca di grandi risorse mediatiche. Uno sgurdo ironico e grottesco sul mondo nell'era di Internet...........la distanza tra reale e virtuale, lo scorrere di esistenze in cui la necessità di comunicare è vitale ma rimane inespressa (bloccata in pose individuali ora spezzate, ora dolenti o disarticolate) con un linguaggio gestuale (quasi sempre in assolo con pochi momenti corali in cui le movenze sono identiche per tutti) che cerca il contatto ma quasi come conferma del sè e non come apertura della dimensione soggettiva...........Allora i corpi disegnano occasioni mancate, rapidi e fuggevoli approcci, una modernità imbambolata da una miriade di stimoli visivi che non riesce a parlare, afasica e sola. .............. Abbiamo apprezzato insieme al pubblico l'argomento trattato con eloquenza e il vocabolario contemporaneo ed originale e l'energica compagnia che nella durata dell'intero spettacolo ha tenuto un ritmo altissimo senza mai perdere di vista espressione e qualità del gesto. TEATRO.ORG (2 Luglio 2011) E' uno spettacolo che parla della quotidianità "Rendez-vous", della compagnia senese Motus, presentato ieri sera e in replica stasera al Teatro Sannazaro, all'interno della programmazione dell'E45 Fringe Festival, la rassegna dedicata alla nuova creatività che, ormai da tre anni, arricchisce il calendario del Napoli Teatro Festival Italia. Una riflessione a tempo di musica che, abdicando alle parole, sceglie il linguaggio del corpo per comunicare al pubblico la difficoltà tutta moderna di approcciarsi all'altro......Corpi animati da una gestualità stereotipata, bloccata, al limite del parossismo, che ridisegna la prosssemica delle relazioni umane favorendone l'allontanamento. Movimenti che, mutuando dalla danza contemporanea l'eleganza stilistica, si emancipano dal rigore formale, per attingere a piene mani dall'eterogeneo bagaglio di una vita quotidiana che puntando tutto sull'individualità, sta dimenticando l'alterità.............. QUARTAPARETEPRESS.IT (2 Luglio 2011) Rendez-vous è una visione impietosa dell’uomo moderno che, nella sfrenata corsa alla tecnologia, ha smarrito il suo ruolo di fruitore di servizi, ma è divenuto succube degli stessi, siano questi e-mail, fax, telefoni, televisori o ogni altro mezzo elettronico. Restiamo imbambolati davanti ad uno schermo illudendoci di essere in contatto con il mondo intero, ma quanto più piccolo, reperibile, noto diventa il globo, tanto più irriconoscibile, immensa, sconosciuta diviene la nostra città, il nostro vicino di casa, la nostra stessa famiglia. La danza e il teatro fotografano questa realtà. La scena è scarna, sfondo nero, luce bianca soffusa. Il tutto va ad accentuare la solitudine del ballerino in postazione computer, ma anche quella degli altri danzatori, che si esibiscono quasi sempre in danze isolate, quasi a volersi rubare la scena: non quella del palcoscenico, bensì quella della “chat”. Grazie alla loro bravura, i protagonisti sembrano trasformarsi nei vari sentimenti, nelle tante emozioni, nei troppi stereotipati atteggiamenti che accompagnano una discussione al computer, una telefonata, una qualsivoglia discussione a distanza. Non è facile mostrare in danza, ma le registe Rosanna e Simona Cieri (quest’ultima anche ballerina), ci riescono ottimamente. A tal proposito, sottolineiamo la quanto mai diretta scena di un Personal Computer che divora l’utente e il sublime passaggio dell’“incontro al buio” con un fiore all’occhiello come segno di riconoscimento, che trasforma il palcoscenico in un prato fiorito, con fiori mai uguali a sé stessi e con l’uomo che in questo modo è destinato a non incontrare mai la sua metà, in una sorta di moderno e virtuale Simposio di Platone. ARTEATRO.EU (1 Luglio 2011) Il soggetto di Rosanna Cieri è incentrato sulla concretezza di un dato incontrovertibile: nell’era in cui si può comunicare con tutti sempre e in ogni luogo umano e spaziale, le relazioni umane e sentimentali autentiche non si intrecciano più. Nei primi quadri coreografici, su musiche di diversi autori, i ballerini esprimono questo desiderio di legame tangibile, di intrecciare corpi e cuori in figure geometriche umane, dove le perdite di equilibrio sono risolte nella presenza dell’altro. Al secondo quadro compare l’elemento tematico della performance, un computer portatile; che dovrebbe fungere da mezzo privilegiato per intessere un mondo di relazioni affettive e che, invece, lo sguardo impietoso e grottesco di Motus rilegge nell’ottica di una società incantata dalla luce pixelata del pc, in preda ad una malia che illude di poter comunicare con l’universo intero e risolvere i problemi e le difficoltà del quotidiano: problemi, in verità, amplificati e risolti in una silenziosa e dolorosa quotidiana solitudine. La regia di Rosanna e Simona Cieri artisticamente crea senza sbavature le situazioni fallimentari dell’esistenza reale dove il mondo virtuale diventa la palude nella quale l’uomo si perde, la ragnatela che avviluppa portandolo a perdere il contatto con la realtà. È la scena del ballerino che ha il portatile che gli agguanta il braccio: una enorme bocca animale pronta a fagocitargli anche l’anima. Tutti gli incontri immaginati, e anche quelli realizzati, si concludono ugualmente con il medesimo copione: l’altro non è quello visto al di là dello schermo, quello su cui si sono riversate le troppe aspettative sentimentali; è un uomo o una donna sbagliata che si presenta all’appuntamento con il fiore sbagliato all’occhiello, fiore di un altro colore cui si vuol porre rimedio cercandone uno simile, per adeguarsi alla realtà che si ha di fronte. Ma è cosa vana. Quel fiore non andrà mai bene. Forse, non esiste. Ed è su un palco trasformato in tappeto di fiori che si danza l’ultima illusione. Una donna aspetta l’uomo virtuale seduta ad un tavolino due posti a lume di candela. Un ballerino poggia sul tavolo il pc. Lei finalmente sorride e comincia un dialogo virtuale. Con un altro. Rigorosamente inesistente. LIVING TUSCANY (Giugno 2011) I Motus di Siena - L'arte della danza incontra i grandi temi sociali..........Nelle parole (dicembre 2010) di Gherardo Vitali Rosati, critico teatrale e membro della giuria del Premio Ubu, si delineano chiaramente la natura e l'indirizzo di ricerca dei Motus, che nel 2011, celebrando i vent'anni della loro attività artistica con all'attivo un premio internazionale di coreografia, due premi internazionali della critica e due apprezzamenti ufficiali della Presidenza della Repubblica, rinnovano storiche collaborazioni tra danza, musica e teatro e si aprono sempre nuovi indirizzi, incentrati in maniera del tutto originale sulle grandi tematiche sociali e geopolitiche.Inconriamo le sorelle Simona e Rosanna Cieri, fondatrici della compagnia durante la preparazione dello spettacolo "Creazioni resistent" che debutta ad Agosto nella Rassegna "La Città Aromatica" diretta da Mauro Pagani......... LA REPUBBLICA.IT (5 Giugno 2011) "Il gioco serio del teatro".....la corposa rassegna che si muove lungo due direttrici:teatro e danza, verrà inaugurata il prossimo 25 giugno nella chiesa dell'Addolorata,proponendo un confronto, sul palcoscenico, tra Italia e Giappone.......martedì 28 giugno, la sezione danza si aprirà con Motus in "Rendez-vous" di Simona Cieri..... CORRIERE DI SIENA (7 Maggio 2011) Quarto appuntamento per la rassegna "Move Off 2011" al Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga. Oggi alle 21,30, andrà in scena lo spettacolo di musica dal vivo e di danza dal titolo "Ancora a tempo", prodotto da Motus in collaborazione con artisti di calibro internazionale, come il musicista Francesco Petreni e la cantante Maria Laura Bigliazzi. TEATRO.ORG ...........Il 14 aprile la compagnia MOtus, Lo Stanzone delle Apparizioni e l'associazione DIDEE presenteranno al pubblico in prima assoluta lo spettacolo LO STATO DELL'ARTE che vuole ssere una denuncia ma anche un esempio della solidarietà tra artisti. Solidarietà intesa come espressione di una cultura artistica democratica e libera, nella quale il talento non crea divisioni ma rapresenta di per sè un valore assoluto da condividere e da coltivare quale fonte di ricchezza per tuta la comunità. RADIOLABO.IT ...............Vi è mai capitato di ricevere un buono benzina pagando il biglietto al botteghino di un teatro? E' quello che potrebbe succedervi il 13 e 14 aprile al Teatro Alfieri.......... All'insegna della collaborazione tra gli artisti, la terza tappa di "Move Off 2011" presenterà al pubblico due serate di teatro, danza e arti visive. IL 13 aprile nell'ambito di RA.I.D. sarà la volta della compagnia Borderline Danzadi Salerno che sviluppa un lavoro di ricerca rivolto a una decodificazione dei linguaggi, destrutturando il movimento, per fonderlo con materiali provenienti dalla tecnologia, dalle arti visive, dalla musica e dal teatro. Il coreografo Claudio Malangone presenterà due lavori. Il primo dal titolo "Stanza n°", è un equilibrio continuo tra due forme di sapzio:quello di un ambiente chiuso (manicomio-oggettivo) e quello "altro" (immaginazione-soggettivo)......il secondo, "Brainstorming" (letteralmente tempesta di cervelli) è liberamente tratto da La Tempesta di W. Shakespeare......... CORRIERE DI SIENA (14 Aprile 2011) In programma stasera il secondo appuntamento con "Ac-culturi-amo", l'iniziativa organizzata dalla compagnia Motus, per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla difficile situazione della cultura e dell'arte in Italia........... OK SIENA (12 Aprile 2011) A Castelnuovo la compagnia Motus denuncia la crisi dell'arte. SIENA NEWS (12 Aprile 2011) .............L'appuntamento è in programma mercoledì 13 e giovedì 14 aprile alle ore 21.30, al Teatro Alfieri di Castelnuovo, con due spettacolidi teatro, danza e arti visive, inseriti nella rassegna "Move Off", accanto a proiezioni video e interventi sul tema della cultura in Italia..................... SIENA FREE.IT (9 Aprile 2011) Ac-culturi-amo: una due giorni a sostegno del valore "cultura" con Motus. Un buono benzina gratis con l'acquisto di un biglietto a teatro........................ SIENA NEWS (2 Marzo 2011) Catturare i movimenti con il colore su una tela nel momento stesso in cui si generano, dando vita a un percorso creativo ricco di contaminazioni, tra performance interattiva e work-in-progress. La compagnia Motus e l'associazione Didee tenteranno l'esperimento tra danza e pittura in una kermesse itinerante che coinvolgerà fisicamente gli spettatori. "Motus at an exhibition", questo il titolo dello spettacolo, segna la seconda tappa della rassegna Move Off 2011"........... IL CITTADINO ONLINE (2 Marzo 2011) .............Lo spettacolo (n.d.r. "Motus at an exhibition") ha l'obiettivo di mettere lo spettatore in una condizione di disorientamento e di dubbio, che è tipica della società contemporanea. Percorrendo il territorio di frontiera dove le arti contemporanee si incontrano, la performance di danza si svilupperà sul palco e fuori da questo e, fluendo attraverso il colore si fisseranno nelle pitture......................... SIENAFREE.IT (17 Febbraio 2011) Prende il via la terza edizione della rassegna "Move Off", della compagnia Motus. Lunedì 21 Febbraio, alle ore 20,45, presso il teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga, infatti, sarà messo in scena lo spettacolo "Rendez-vous", prodotto con il sostegno di Regione Toscana e Comune di Siena e organizzato in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Berardenga. ................ Lo spettacolo, presentato per la prima volta nel luglio 2010 al Teatro Nazionale di Tuzla, in Bosnia Erzegovina nell'ambito del Festival Internazionale Kaleidoscop, affronta il tema del paradosso dell'incomunicabilità nell'era della comunicazione di massa, con ironia e un pizzico di cinismo. L'uomo di oggi, in perenne comunicazione attraverso e-mail, internet, fax, cellulari e ogni altro mezzo elettronico è condannato all'illusione di essere in contatto con tutti ma, in realtà, si ritrova ammutollito, chiuso nel suo guscio mediatico e sempre più incapace a comunicare con l'altro con vero interesse e partcipazione. CORRIERE DI SIENA (28 Gennaio 2011) Debutto al Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga per "Ratatouille", il nuovo spettacolo di Motus che apre gli appuntamenti dedicati ai venti anni di attività della compagnia senese associata all'Arci provinciale di Siena. Lo spettacolo raccoglie alcune delle coreografie realizzate per la compagnia da Simona Cieri nel corso degli anni...........Il titolo dello spettacolo, Ratatouille, ricorda l'omonimo film d'animazione, ma anche il nome di un piatto e si lega al filone tematico che la compagnia svilupperà nel 2011. Il progetto produttivo di Motus per l'anno appena iniziato, infatti, affronta il rapporto con il cibo nella società contemporanea, analizzandolo sotto diversi punti di vista, inclusi gli aspetti sui disturbi alimentari. IL CITTADINO ONLINE (24 Gennaio 2011) La premiazione di dieci racconti provenienti da diverse parti d'Italia, frutto della penna di scrittori non professionisti, ha chiuso l'undicesima edizione di "Formiche Rosse", il premio letterario promosso dall'Arci provinciale di Siena................... L'appuntamento si è tenuto nei giorni scorsi presso il Centro Internazionale d'Arte Motus Danza...... SCRIPT/SCRITTURE CRITICHE ADAC TOSCANA (Dicembre 2010) Si intitola eloquentemente "Mattanza" lo spettacolo che la compagnia senese dei MOtus ha presentato in prima assoluta al Teatro dei Rinnovati. Un lavoro interamente dedicato alle morti sul lavoro, che vuol denunciare le stragi che ogni giorno si compiono nei cantieri nostrani.............. Sul palco queste storie si traducono con l'interessante uso di alcuni piani verticali. Sul fondo della scena sono stati posizionati tre enormi cubi, di altezze diverse, che consentono da una parte di sfruttare sapientemente lo spazio in tutte le sue dimensioni, dall'altra di rappresentare in maniera efficace le gerarchie della società. Ottimo il cast di danzatori, che associa una straordinaria abilità tecnica a una notevole espressività. L’altezza dei cubi sembra annientata dalla loro capacità di saltarci sopra con estrema naturalezza. I movimenti sono sempre eloquenti ed espressivi; coreografie ben orchestrate cospargono la scena di continui richiami. Una buona scelta musicale crea ben equilibrate sequenze, dosando con garbo momenti più dolci e riflessivi con scene più rapide e ritmate...............Chiude con commozione questo interessante lavoro, che riesce certo a compensare qualche debolezza con i suoi citati punti di valore. IL PARERE.NET (14 Dicembre 2010) Valeva veramente la pena di vedere lo spettacolo di danza andato in scena giovedì scorso sul palcoscenico dei Rinnovati, anche per occhi non troppo avvezzi alla danza o al teatro. Dal punto di vista concettuale, - a partire dal titolo “Mattanza” - termine fortemente evocativo della crudeltà degli uomini, come dal punto di vista estetico lo spettacolo proposto dalla compagnia MOTUS può essere considerato davvero un'opera di rilievo.............. Il corpo incarna (nel senso proprio della “carne”) l'espressione forse più immediata della sofferenza e della disumanizzazione.“Bianche” come queste morti lo sono anche le silhouette dei corpi (dolenti) messi in rilievo da un fascio di luce bianchissima sul fondo buio della scena. Per gli spettatori è assai percepibile ogni contrazione, ogni tensione dei corpi in movimento....... A ben vedere queste figure dolenti potrebbero far immaginare un nuovo cerchio dell'inferno dantesco. In questo cerchio dei ''lavoratori moderni'', i corpi sono privi di anime. I movimenti sviluppati sul palcoscenico sono quelli di corpi puri, nella loro più fredda materialità. I corpi, che sembrano ogni tanto unici ogni tanto uniti, corrono, crollano, si rialzano, si scontrano, si sostengono, si tormentano a vicenda. Man mano che va avanti la rappresentazione i corpi si disarticolano sempre di più. Si muovono in sette spazi diversi (tre cubi ne delimitano l’area): sopra, dentro, accanto, davanti. Quest'uso dello spazio, che moltiplica e divide al tempo stesso, sembra rispecchiare sia la solitudine di ogni destino sia l’universalità delle situazioni. Di fronte ai dannati, accompagnati sempre da musiche angoscianti, stressanti e stridenti, c'è la figura di un mostro polimorfe recitato da Simona Cieri, accompagnata invece da musiche più leggere e grottesche............in questo spettacolo la compagnia MOTUS ha voluto trattare una pesante questione d’attualità, affrontando sul palcoscenico tutti gli aspetti del problema. Un problema che affonda le sue radici nella società e nella sua mentalità. Tanto di capello! CORRIERE DI SIENA (8 Dicembre 2010) Morti bianche e infortuni sul lavoro, una tematica spesso afrontata con un'intollerabile ipocrisia e leggerezza. Sono sempre di più, infatti, i deceduti sul posto di lavoro......... E' evidente che non si tratti di semplici errori ma di imperdonabili concorsi di colpa causa dei decessi dei tanti lavoratori impegnati in fabbriche e cantieri. E spesso ci sono dei colpevoli ben precisi. Questo sarà il tema dello spettacolo Mattanza della compagnia MOTUS, realizzato in collaborazione con Rassegna Sindacale, 2087 e Articolo 21, con il sostegno di Regione Toscana, che debutterà al Teatro dei Rinnovati domani sera.......... http://www.weekendinpalcoscenico.it/ (27 Settembre 2010) La compagnia MOTUS presenta, in Prima Regionale, al Teatro Greco di Roma, DELLA TUA CARNE ........... spettacolo che ha ricevuto l'Apprezzamento Ufficiale della Presidenza della Repubblica Italiana. GIORNALEDELLADANZA.COM (22 Settembre 2010) Il 2 e il 3 ottobre chiuderà la rassegna Risvegli d'Arte, DELLA TUA CARNE, con le coreografie di Simona Cieri. Un vibrante atto d'accusa contro la pena di morte nell'ultima appassionata produzione della compagnia Motus. LA NAZIONE (25 Agosto 2010) "La città aromatica", torna protagonista la danza. Stasera alle 21.15 in Piazza San Francesco la compagnia MOTUS si esibirà con uno spettacolo unico, pensato esclusivamente per la rasssegna senese......... Un appuntamento ormai consueto che quest'anno si incentra sul linguaggio della sperimentazione. MOTUS presenta "Volevo incontrarti ma ... / c'è sciopero dei mezzi / ho perso il cellulare / e non so neppure chi sei".......che riflette sulla incomunicabilità e sulle difficoltà delle relazioni nella società contemporanea. INTOSCANA.IT (24 Agosto 2010) .........torna la danza con la compagnia MOTUS, realtà senese che ha ormai conquistato palcoscenici internazionali: una performance che ben si sposa con lo spirito del festival (ndr La città aromatica). TUZLA .... (7 Agosto 2010) .........A Tuzla si è tenuto anche l'incontro con il parlamentare Igor Rainer, che racconta la difficile situazione socio-politica che sta attraversando il paese, ma anche un momento di alta cultura con lo spettacolo appositamente ideato dalla compagnia Motus di Siena. "Rendez-vous" viene presentato all'interno del festival "Kaleidoscop", sul tema dell'arte e della comunicazione. TUZLARIJE.NET (2 Agosto 2010) Lo spettacolo di danza "Rendez-vous", che è stato eseguito dalla compagnia MOTUS, ha concluso ieri sera il Festival Internazionale Kaleidoscope, che si è tenuto quest'anno per la seconda volta. ........... L'ultimo spettacolo ieri sera, è stato una coreografia originale, piena di emozione e di dramma. Si parla dell'uomo moderno, la sua crescente alienazione sociale, il virtuale piuttosto che le persone reali che si incontrano attraverso i moderni mezzi di comunicazione...... I danzatori della compagnia MOTUS ieri sera al Teatro Nazionale di Tuzla, con una danza energica ed emotiva, hanno mostrato qualcosa di nuovo al pubblico di Tuzla. .... (13 Luglio 2010) La Fondazione Alexander Langer ha deciso dal 2007 di avviare insieme all'associazione Tuzlanska Amica di Irfanka Pasagic un rapporto permanente con Srebrenica, con lo scopo di far conoscere la città, animarla con iniziative artistiche e culturali, incoraggiarne le forze favorevoli alla pace e alla convivenza. .......... per questo saranno presenti gruppi di artisti a partire dai Motus di Siena......... CORRIERE DELLA SERA.IT (27 maggio 2010) Ringhiera, i diritti del cittadino nel festival di Serena Sinigaglia e Arianna Scommegna - Costituzione, anche il teatro si organnizza per difenderla - ........I Motus saranno presenti con "Della tua carne", teatro danza dedicato a Dereck Rocco Barnabei...... LA NAZIONE (7 Aprile 2010) ...........Così la rassegna di danza "Move Off", organizzata dalla compagnia MOTUS, in collaborazione con il comune di Castelnuovo, continua ad offrire allo spettatore emozioni e meraviglia, confermandosi come uno dei luoghi di accoglienza più qualificati per la promozione del linguaggio della danza sul territorio. SIENAFREE.IT (4 Aprile 2010) La rassegna di danza "Move Off" ospita un altro grande evento internazionale. Tanya Khabarova, la sciamana russa che danza i segreti della Genesi. Al Fringe Festival di Edimburgo il suo "Reflection" è stato premiato come miglior spettacolo e da lì ha girato tutto il mondo per arrivare, finalmente, in Toscana, ospite della rassegna "Move Off".
LA NAZIONE ( 23 Marzo 2010) Uno spettacolo mai rappresentato in Toscana, eppure rappresentato in tutto il mondo tanto da costituire un cult nella storia della danza contemporanea, è ospite della rassegna "Move Off" 2010 al Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga. "Malgré Tout", questo il titolo del balletto con coreografie di Renato Greco e Maria Teresa dal Medico...... In questa edizione speciale rappresentata a Castelnuovo, interpreti d’eccezione, accanto a Franco Favaro e Federica Fazioli saranno Olga Dirda e Zurab Mikladze, primi ballerini del Teatro dell’Opera de IL Cairo. SIENAFREE.IT (18 Marzo 2010) Con questo evento (n.d.r. “Malgré Tout), la rassegna di danza “Move Off” organizzata dalla compagnia MOTUS, in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Berardenga, si conferma come un osservatorio privilegiato su quanto di nuovo e di migliore è prodotto dalla danza contemporanea a livello internazionale e come mezzo di altissima qualità per la promozione del linguaggio della danza sul territorio. SIENAFREE.IT (24 Febbraio 2010) Si aprirà venerdì 26 febbraio alle ore 21.30 presso il Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga, l'edizione 2010 della rassegna di danza "Move Off", organizzata e promossa dalla compagnia Motus. TOSCANA E TIRRENO (23 Febbraio 2010) ....... presso il Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga sarà lo spettacolo"Confini", premio internazionale della critica al Festival di Sarajevo, ad inaugurare il cartellone di appuntamenti, che vedono protagoniste compagnie di livello nazionale e internazionale. La continua interazione tra danza e immagini di "Confini" trascinerà gli spettatori là dove i confini sono motivo di atroci conflitti, su coreografie di Simona Cieri............... IL CITTADINO ONLINE (27 Gennaio 2010) La danza dei MOTUS ad Abbadia per celebrare il Giorno della Memoria. SIENA FREE.IT (27 Gennaio 2010) Ad Abbadia San Salvatore si celebra la Giornata della Memoria a teatro con "Confini". Lo spettacolo fa parte del cartellone "GenerAzioni"........... CORRIERE DI SIENA (26 Gennaio 2010) ............al cinema teatro Amiata, la Compagnia Motus di Siena terrà un laboratorio per ragazzi e alle 21.30 metterà in scena lo spettacolo "Confini". Lo spettacolo, che si pone nell'ambito del Progetto Teatro Scuola promosso nel capoluogo badengo, è curato da Rosanna e Simona Cieri ed è dedicato a tutti coloro che condividono storie e legami di un popolo, ma sono privati della facoltà di disegnare i propri confini e di definirsi Nazione, dai Palestinesi ai Curdi fino ai Ceceni. CORRIERE DI SIENA (12 Dicembre 2009) E’ giunto inatteso il secondo encomio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla compagnia Motus per lo spettacolo “Della tua carne”che va in scena domani alle 21,15 nella stagione teatrale dei Rinnovati. Un apprezzamento di grande valore, che fa seguito a quello ricevuto nel marzo scorso per “Iris sotto il mare”, il lavoro dedicato alle donne migranti. Dedicato al giovane italo-americano Derek Rocco Barnabei, condannato a morte e giustiziato il 14 settembre 2000, lo spettacolo è una denuncia contro quello che viene comunemente definito come omicidio giudiziario. La produzione di Motus, realizzata in collaborazione con la Fondazione Derek Rocco Barnabei, con il sostegno del Comune di Siena e della Regione Toscana, ha un approccio al problema della pena di morte e della tortura del tutto originale. Utilizzando simboli e metafore riesce a raccontare le violazioni dei diritti umani, tipiche della condizione dei condannati, con sensibilità e misura, senza mai scadere nel compiacimento gratuito della violenza. Le coreografie di Simona Cieri costruiscono un lavoro garbato ed essenziale fatto di luci ed ombre e ribadiscono che la danza può essere veicolo di messaggi di alto valore morale. PERSINSALA (10 Dicembre 2009) Questo lavoro è un atto d'accusa e di denuncia contro la pena di morte e la tortura....... DANZASI (Dicembre 2009) La danza al tempo della crisi, un incontro pubblico organizzato dall'Associazione Culturale Motus per fare il punto sulla difficile situazione in cui versa la danza e tutto lo spettacolo dal vivo nel nostro Paese. LA NAZIONE (1 Dicembre 2009) La danza al tempo della crisi. Dibattito pubblico con gli esperti. L’incontro mira ad aprire un dibattito sul pesante taglio dei fondi destinati alla creazione artistica che sta costringendo coloro che lavorano nel settore a diminuire le attività e, conseguentemente, a ridurre il personale. IL CITTADINO ONLINE (26 Novembre 2009) Uno spettacolo che parla di pena di morte attraverso il linguaggio del teatro danza si presta ad un maggiore coinvolgimento anche dei giovani, ed è per questo particolarmente importante........ Per noi - ha detto Anna Carli (Presidente della Fondazione Barnabei)- questo spettacolo significa continuare a batterci contro la violenza e la vendetta di Stato attraverso un linguaggio che può arrivare a tante persone. Fra l'altro non è casuale la scelta della compagnia Motus che nella sua arte valorizza molto il corpo, in netta contrapposizione con la pena di morte che ne rappresenta invece una atroce mortificazione. CORRIERE DI SIENA (25 Novembre 2009) La drammatica conclusione della vicenda umana di Derek Rocco Barnabei, l'americano di origine senese condannato a morte negli USA mentre grida al mondo la sua innocenza, diventa oggetto e materia di uno straordinario spettacolo - Just'Us-Della tua carne - ......... Il lavoro usa simboli e metafore per suscitare una giusta scintilla di indignazione nei confronti di questo autentico crimine contro i diritti umani. Derek diviene così l'emblema di quella moltitudine di persone rinchiuse e rimosse dalle coscienze per le quali viene considerato legittimo pianificare un omicidio giudiziario. E per questo lo spettacolo va oltre e si addentra fin nell'oscuro mondo della tortura, dove il crimine non è molto dissimile da quello del suo carnefice torturatore. IL TIRRENO (31 Ottobre 2009) Eros e peccato. Concetti inscindibili che hanno ispirato artisti di tutti i tempi. MOTUS ripropone il tema con una visione contemporanea in cui danza e video inventano nuove prospettive. KULTUR.BZ.IT (15 Ottobre 2009) Confini è un lavoro dedicato a tutti coloro che condividono storie e legami di un popolo ma sono privati della facoltà di disegnare i propri confini. A proporlo è Motus, compagnia che abbina al meglio l'eccellenza nell'arte e l'impegno sociale. OSSERVATORIO BALCANI (15 Ottobre 2009) I Motus sono una delle più note compagnie di teatro-danza italiane. Uniscono alla straordinaria capacità artistica una passione civile ed etica altrettanto forte. Con la Fondazione Alexander Langer sono stati per due anni a Srebrenica, nell'ambito della "Settimana Internazionale della Memoria". ALTO ADIGE (15 Ottobre 2009) La compagnia di danza "Motus" porta uno spettacolo di grande suggestione. ............Il rinomato gruppo di danza e la fondazione (n.d.r. Fondazione Alexander Langer) sono legati da un comune impegno verso le zone fortemente colpite dal conflitto, soprattutto a livello umano. ........ Numerosi sono stati i progetti ideati in aiuto della gente bosniaca. ..... "Portare questo messaggio agli spettatori occidentali, rispetto a problematiche che non hanno vissuto, è un modo per far conoscere la tragedia che ha colpito i nostri vicini di casa in tutti questi anni" racconta Rosanna Cieri la regista della compagnia. CORRIERE DELLA SERA (15 Ottobre 2009) Motus di pace - La danza "al di là della guerra" Sono stati chiamati a inaugurare a Bolzano "Al di là della guerra", un percorso artistico letterario alla scoperta di Srebrenica e la Bosnia Erzegovina curato dalla Fondazione Alexander Langer. La compagnia senese Motus, che si esibirà stasera alle 21 al teatro Cristallo con lo spettacolo Confini - già premiato al Teatarfest di Sarajevo nel 2008 - è una delle più note compagnie di teatro danza in Italia. ............ il lavoro multimediale dei cinque ballerini-attori della collaudata compagnia senese, fondata nel 1991 e con una cinquantina di produzioni all'attivo, si prefigge di stimolare di volta in volta una riflessione, questa volta sul tema dei confini, da sempre motivo di conflitti, che nasca dal coinvolgimento emotivo degli spettatori. LA NAZIONE (26 Agosto 2009) ... mettere a nudo le relazioni sentimentali, passando con disinvoltura dalla materializzazione simbolica dell'amore nei più carnali tacchi a spillo delle amanti, alla denuncia degli orrori della guerra attraverso gli annunci radiofonici dell'ultimo conflitto. In scena anche le convivenze impossibili come le due personalità dell'animo tormentato di uno dei maggiori scrittori italiani, Cesare Pavese. CORRIERE DI SIENA (19 Agosto 2009) Un modo per onorare i morti di un delitto efferato. Un modo per fare del teatro una forma culturale eternizzante. Sarà una settimana di performance, laboratori e workshop quella che attende la compagnia Motus, partita ieri alla volta di Srebrenica.... CORRIERE DI SIENA (25 Luglio 2009) La compagnia Motus vola in Inghilterra....L'esibizione, che ha ricevuto l'encomio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è dedicato a Iris Noelia Palacio Cruz.........Lo spettacolo è un omaggio a Iris, ma è soprattutto una denuncia nei confronti della società, pronta ad alimentare con fragore mediatico ogni tipo di razzismo, mentre lascia passare in silenzio l'aiuto quotidiano che viene da molte donne migranti. MONTEGARGANO (30 Giugno 2009) … fino alla gestualità provocatoria della compagnia Motus che dedica alla città di Srebrenica l’azione coreografica di “ONE STEP BEYOND (Un passo avanti)”, spettacolo che concluderà la rassegna InEurOff. OBLO'.IT SPETTACOLO (29 Giugno 2009) Lo spettacolo ONE STEP BEYOND, una perfomance di danza ad opera del gruppo Motus che affronta i temi della guerra e della perdita e sottolinea la pariteticità dei lutti nel coinvolgere indistintamente tutte le fazioni in campo. ............ Lo spettacolo è stato presentato in anteprima proprio nella città bosniaca di Srebrenica, un territorio in cui i rancori non sono ancora assopiti e il cui ricordo delle atrocità è ancora forte e ben presente negli abitanti della città. CORRIERE DI SIENA (15 Gennaio 2009) Gli obiettivi della rassegna Move Off sono molti, ma il più ambizioso è quello di creare al Teatro Alfieri un osservatorio privilegiato su quanto di nuovo e di migliore viene prodotto dalla danza contemporanea a livello internazionale. IGN-ITALYGLOBALNATION(20 Marzo 2009) Il festival "Migrant Women" ha in programma in prima assoluta al Teatro dei Rozzi di Siena uno dei suoi appuntamenti più interessanti:lo spettacolo di danza del gruppo Motus dal titolo"Iris sotto il mare". Si tratta del racconto in forma di danza del destino di una giovane ragazza proveniente dall'Honduras, Iris Noelia Palacios Cruz..."...Questo lavoro dei Motus è un omaggio a Iris, ma soprattutto una denuncia..." Lo spettacolo di danza sarà supportato da una istallazione multimediale basata su riprese subacquee effettuate appositamente nell'isola di Cebu(Filippine). LA NAZIONE(22 Marzo 2009) "Iris sotto il mare"...una denuncia ad ogni tipo di razzismo e di violenza. Sul palco è riproposta un'atmosfera molto suggestiva,dove la danza si alterna al video. CORRIERE DI SIENA (6 Novembre 2008) Il coraggio di promuovere nuovi linguaggi, cercando di attirare un pubblico consapevole dell'arte a cui assiste in teatro. Invogliare i giovani, scarsi interlocutori delle più svariate forme artistiche, a seguire, con gli adeguati strumenti, ciò che si svolge sopra ad un palcoscenico. Da qui l'idea della compagnia Motus di Siena dell'incontro pubblico tenutosi ieri sera al Santa Maria della Scala, dal titolo "Un nuovo pubblico per una nuova danza". ... " Il nostro lavoro - commenta Rosanna Cieri - è basato sul fatto di utilizzare l'esperienza artistica anche per altri fini. Ad oggi non è possibile prescindere dalla società che ci circonda, la formazione del pubblico è parte integrante di ciò che facciamo, per questo cerchiamo un'interazione con i più giovani". SIENANEWS (5 Novembre 2008) "In assenza di Dio", la compagnia Motus apre la stagione 2008-2009 del Teatro dei Rozzi di Siena. Di ritorno da una tournée di grande successo in Romania, dove ha partecipato, tra l'altro al Festival "Man in fest", uno degli eventi più importanti della danza contemporanea del panorama europeo ... Anche con la danza, disciplina che fa del movimento il suo strumento di comunicazione, si può parlare al pubblico di argomenti forti e complessi. Grazie alla bravura della coreografa e ballerina Simona Cieri e al suo corpo di ballo, lo spettacolo è un'occasione per stimolare gli spettatori a riflettere su temi di attualità quali la minaccia del fanatismo religioso ma anche, più in generale, sulla scelta di avere fede o meno in un Dio, un Dio che possa fare da guida a coloro che credono, oppure decidere di non affidarsi a nessuno, guardando in faccia alla realtà per quella che è, senza alcuna speranza religiosa. La rappresentazione sarà arricchita dal video realizzato dalla coreografa, per evidenziare la forte contaminazione con altre forme d'arte, caratterizzazione questa, delle produzioni della compagnia. LA NAZIONE (27 Settembre 2008) In collaborazione con il comitato provinciale Unicef, la compagnia Motus, che da alcuni anni è testimonial della stessa organizzazione presenterà al Teatro dei Rozzi lo spettacolo "Limiti" ... LA PROVINCIA DI VARESE (3 Luglio 2008) Quella che propone Motus è un'idea di danza che supera gli antichi e rassicuranti confini del genere di intrattenimento. Il merito va a chi come le sorelle senesi, Simona e Rosanna Cieri, da anni con dedizione e passione è impegnato a (di)mostrare che la danza è un'arte per lo più "traumatica", capace di indagare e interpretare problematiche forti e talvolta difficili. Come la vita stessa. ... Nel vocabolario di Motus, danza significa arte, così come arte vuol dire "denuncia". Una denuncia nutrita di un linguaggio classico che si mescola alle influenze contemporanee, plasmata con ironia, gusto per il simbolismo e con lo spirito poetico di chi spesso, come Motus, riesce a declinare scomode commedie umane. VARESE CULTURA (16 Giugno 2008) Lo spettacolo di avvio è suggestivo quanto tutto il programma. Si tratta infatti di "Limiti" dei Motus, una compagnia di danza-teatro senese ormai molto nota. ... Risulta sempre più interessante legare il discorso artistico a tematiche di natura sociale e culturale, d'altra parte il linguaggio dell'arte è uno strumento basilare in grado di suscitare riflessioni profonde su argomenti che coinvolgono tutti. CORRIERE DI SIENA (30 Maggio 2008) Grande soddisfazione per i danzatori della compagnia Motus appena rientrati dalla tournée in Bosnia Erzegovina dove hanno ricevuto il premio internazionale Teatarfest con lo spettacolo "Confini" ... Il parere della giuria composta da critici, docenti di drammaturgia, registi ed esperti, che ha assistito allo spettacolo al teatro Sloga, lo storico teatro di Sarajevo fondato da Goran Bregovic, è stato unanime nell'attribuire il premio per "la coesione della compagnia e la ricchezza della coreografia perfettamente integrata in un contesto multimediale". E' questo il secondo premio internazionale assegnato alla compagnia senese che si conferma come una delle formazioni più interessanti nel panorama della danza contemporanea a livello non solo nazionale. 24MINUTI ROMA (14 Maggio 2008) .......al Teatro Vascello la compagnia Motus, una realtà molto stimolante del panorama italiano... FILMFILM (13 Maggio 2008) Ogni coreografia è un'esplorazione dell'identità dell'umana afflizione, ove l'esplosività fisica si comprime nell'intimismo introspettivo; i passi a due sono disinvolti esempi di agilità ridotta allo spazio delimitato dall'occhio di bue, le formazioni di gruppo curano l'equilibrio dello spazio scenico con simmetria e senso delle prospettive, mandate in proiezione sullo schermo. ... l'effetto di rientro nello schermo, nell'episodio dedicato ai popoli balcanici riesce alla perfezione ... Il gruppo convince per compitezza dell'esecuzione fisica e spessore dell'interpretazione emotiva, la soggettiva prospettica della corsa obliqua, voluta a fine spettacolo dalla coreografia di Simona Cieri, appare intensa e senza respiro, trascinando la percezione dello spettatore nella stessa dimensione d'affanno impressa dal danzatore. ... un progetto di spessore che tuttavia mai risulta lento da seguire. DNEWS (12 Maggio 2008) ... Ci sono corpi che immobilizzano, impediscono ad altri di esprimersi, e spengono le altre vite. E ci sono corpi che non si fermano davanti a nulla per non farsi annullare. Questi corpi danzano: sono i Motus, figure leggiadre e espressive ... Cinque danzatori, attraverso le emozionanti coreografie di Simona Cieri, portano in scena "Confini"... è una semplice linea tracciata con delle pietre, che segna la fine: la fine di una terra e l'inizio di un'altra. Uno spazio essenziale e suggestivo che è una zona d'ombra dove la danza rivendica il diritto ad una nazione, per non essere più privati del diritto di ricordare: per stabilire l'inizio di una pacifica convivenza. CORRIERE DI SIENA (4 Aprile 2008) Sarà compito di Motus, compagnia residente al teatro comunale di Siena, rompere il ghiaccio con una breve performance provocatoria e di forte denuncia il cui titolo, "Pacs", dice già tutto. LA NAZIONE (13 Ottobre 2007) " Un' ora di intenso spettacolo, video e movimenti che si intrecciano in un gioco artistico tra realtà e fantasia........ i LIMITI sono quelli del rispetto sociale, delle risorse non riproducibili, sempre più scarse in un futuro carente di ciò che oggi sprechiamo. Gli ostacoli - raccontano questi artisti - sono anche altri comportamenti come quelli che, per Simona e Rosanna Cieri, ripropongono il nucleare ed altre pericolose tecnologie......" CORRIERE DI SIENA (11 Ottobre 2007) " .....in apertura della stagione teatrale, LIMITI, l'ultima produzione della compagnia senese MOTUS ...Danza e video si intrecciano ancora una volta, ricreando un'atmosfera fantastica anche grazie alla creazione di una scenografia nella quale i danzatori si immergono totalmente. Tradurre in immagini di danza concetti molto complessi come il bilancio energetico del mondo e il calcolo e conomico che ne deriva, questi gli obiettivi della compagnia..." LA REPUBBLICA(22 Agosto 2007) "CONFINI della compagnia toscana MOTUS danza......un lavoro forte di spietata denuncia..." IL CORRIERE (22 Agosto 2007) In CONFINI la scelta della multimedialità, che aveva già permesso alla compagnia senese di aggiudicarsi il Premio Internazionale Teatarfest, ha subito una ulteriore evoluzione..... infatti la coreografia di Simona Cieri è interpretata da cinque danzatori che si moltiplicano dialogando con le loro controparti virtuali ..." LA NAZIONE (17 Maggio 2007) " Lingua Madre mette insieme letteratura arte e musica. .... CONFINI il travolgente spettacolo di MOTUS danza" CORRIERE DELL'UMBRIA (12 Aprile 2007) " ...la narrazione poetica passa da ambientazioni irreali e fantastiche a situazioni reali, in continuo contrappunto, per costruire un ritmo che tiene accesa l'attenzione dello spettatore, utilizzando anche il colpo di scena. In CONFINI la scelta della multimedialità crea una sovrapposizione tra le immagini virtuali dei danzatori sullo schermo e quelle reali in movimento sul palco.... " CORRIERE DELLA SERA (17 Febbraio 2007) " CONFINI è la proposta più recente della compagnia Motus danza .... La cifra stilistica che contraddistingue questa compagnia è un linguaggio complesso, strutturato su espressioni in continuo confronto con moduli comunicativi che adoperano tanto i movimenti del corpo quanto i codici verbali, ma, in ogni caso, si dischiudono verso l'impegno sociale che perseguono attraverso la denuncia." CORRIERE DI SIENA (30 Novembre 2006) " CONFINI il nuovissimo lavoro di Motus danza .... un lavoro forte, di grande denuncia in cui la Palestina, il Kurdistan o la Cecenia, assurgono a simbolo per tutti quei popoli cui viene negato un luogo di esistenza....... Il risultato è di grande impatto visivo e la qualità particolarmente elevata..." LA PROVINCIA DI VARESE (21 Novembre 2006) " La forza di Motus danza si individua nettamente nell'abilità di potersi vezzosamente definire 'engagé', cioè impegnata sul piano etico e morale, senza annoiare ne' tantomeno virare nella tragedia: non è un caso che AQVA abbia vinto il premio internazionale Teatarfest 2006. Nel vocabolario delle sorelle Rosanna e Simona Cieri contestare significa far diventare arte la denuncia stessa plasmandola con ironia, spirito poetico e gusto per il simbolismo."
VARESENEWS (22 Ottobre 2006) L’operazione affrontata dalla Compagnia Motus danza non era delle più semplici... affrontare il problema dello spreco della risorsa per noi più cara, l’acqua... l’esperimento è riuscito, raggiungendo picchi di forte emotività CORRIERE DI SIENA (23 Agosto 2006) Garibaldi fu ferito .................. E’ un viaggio attreverso la tradizione musicale popolare italiana, legata alle mille culture regionali e provinciali, spesso espressione delle classi subalterne, di cui testimonia sentimenti, aspirazioni e lotte. In questo percorso i confini geografici diventano confini culturali che perdurano nel tempo. Come dire che, nella musica popolarte, l’unità d’Italia non si è mai realizzata. Nonostante Garibaldi.
IL FRIULI (07 Luglio2006) "....L'arte ha una funzione etica perché è in grado di dire qualcosa alla vita di tutti i giorni. Con l'impegnativo spettacolo AQVA di MOTUS danza il tema dell'acqua risuona per via di corpi, parole e immagini...Il lirismo, la magia e la bellezza dell'elemento che dona la vita e della spettacolarità dell'intera rassegna (n.d.r. Maravee H2O) sono animati dall'acutezza critica dei MOTUS in direzione delle problematiche sociali riguardanti il tema dell'acqua." Comunicato stampa TEATARFEST (Maggio 2006) "MOTUS danza, compagnia senese diretta da Simona Cieri e residente presso il Teatro Comunale dei Rinnovati di Siena, ha vinto il Premio Internazionale TEATARFEST 2006 con lo spettacolo AQVA, un lavoro multimediale di video e danza che affronta il problema delle risorse idriche. Lo spettacolo è stato prodotto con il contributo della Regione Toscana e del Comune di Siena in collaborazione con VISIONARIA e UNICEF. Da anni la compagnia porta avanti un progetto di integrazione europea nei paesi dell’Est e, in particolare, nei paesi della ex Yugoslavia. Ai primi di maggio la compagnia ha effettuato, per il terzo anno consecutivo, una tournèe in Bosnia & Hercegovina ed ha partecipato all’edizione 2006 del festival Internazionale TEATARFEST, esibendosi oltre che al Teatro della Gioventù di Sarajevo, anche al Teatro Nazionale di Zenica (il più grande di tutta la Bosnia). La giuria del Festival, composta da critici e direttori artistici di vari teatri, ha ritenuto che il lavoro di MOTUS fosse particolarmente meritevole del premio per lo studio e la cura delle interazioni tra video e danza."
SIPARIO (aprile 2006) “... AQVA è un lavoro multimediale di grande impatto che associa la danza alla comunicazione per immagini, in una continua interazione dei linguaggi che diverte e fa riflettere. Come di consueto, i MOTUS hanno la forza di reinventarsi attraverso l’uso di nuovi mezzi espressivi, senza dimenticare l’impegno che li contraddistingue e che ne fa una compagnia unica nel panorama nazionale.”
CORRIERE DI SIENA (10 dicembre 2005) “Un tripudio di colori e di immagini, un sogno danzato, un intreccio perfetto di musica danza e video. Tutto questo è AQVA, la nuova produzione di MOTUS danza. ... Un lavoro multimediale che avvolge lo spettatore trascinandolo dentro lavatrici di dimensioni enormi o sotto rubinetti che perdono ettolitri d’acqua, e che riesce a strappare un sorriso anche quando ironizza sui disastri legati all’effetto serra o alle inondazioni dovute alla cattiva gestione del territorio. Come sempre, MOTUS non ha rinunciato alla denuncia e, senza peli sulla lingua, ha coraggiosamente mostrato il divario col Sud del mondo. ... Un tema difficile, che la compagnia è riuscita ad affrontare senza annoiare ne scadere nella tragedia, creando un lavoro maturo.”
IL BIELLESE (14 FEBBRAIO 2006) In scena, entrati uno alla volta, otto bravissimi interpreti in abiti dai toni bianco-azzurri. Accompagnati da musiche tematicamente adeguate hanno dato vita a uno spettacolo di danza tra classico e moderno, dal forte pathos interpretativo. Allegria e disperazione, spensieratezza e monelleria, gioia e schiavitù. Tanti gli stati d’animo, le emozioni rappresentate attraverso il ballo.
LA STAMPA (9 FEBBRAIO 2006) “I Vicini di Casa”... un armonico connubio tra danza e letteratura, tra parola e gesto, per raccontare il viaggio di un gruppo di strani personaggi verso il paese della speranza. Come avviene in ogni produzione della compagnia senese, la creazionbe artistica si trasforma in un mezzo per trasmettere un messaggio sociale.
LA NAZIONE (8 DICEMBRE 2004) Un allestimento complesso che presenta, con il sapore di una favola, un problema di grande attualità, la situazione dei paesi travolti dalla guerra. Realtà molto vicine a noi come quelle della ex-Jugoslavia. ... alla fine è il racconto di un viaggio. Un viaggio di strani personaggi verso il mercato delle scarpe nuove, sibolo delle aspettative di tutti coloro che soffrono e sono costretti ad abbandonare affetti e radici per poter immaginare il futuro.
CORRIERE DELLA SERA (4 DICEMBRE 2004) Le favole moderne non hanno lieto fine. Accade così che se, per accidente, uno strano gruppo di miserabili si uniscono per inseguire la speranza di un futuro migliore in un paese dei balocchi chiamato il “mercato delle scarpe nuove” , finiscono per assomigliare fin troppo ai clandestini che sbarcano sulle nostre spiagge a bordo di gommoni. E’ la storia amara dei “Vicini di casa”, favola danzata dedicata ai Balcani e ai Paesi della ex-Jugoslavia dal gruppo Motus.
LA REPUBBLICA (4 DICEMBRE 2004) La guerra, le mine, il lutto di chi sopravvive. A tutto questo è dedicato “I Vicini di Casa”, lo spettacolo della Compagnia Motus danza della coreografa Simona Cieri dove diversi personaggi fantastici danno vita a una favola contemporanea, senza lieto fine.
LA NAZIONE (23 AGOSTO 2004) Thalassa per la regia di Simona e Rosanna Cieri è un viaggio attraverso il Mediterraneo e le sue contraddizioni. Mare tra le terre, onda che unisce e separa, il Mediterraneo è per le sorelle Cieri “zona di frontiera, luogo d’incontro e di scontro violento tra le culture”. Al centro della rappresentazione danzante, la diversità dei modi di crederew e di sentire delle tante culture che abbracciano il Mediterraneo.
IL TIRRENO (22 AGOSTO 2004) Porto S.Stefano. Un programma tutto dedicato alla danza, stasera, ad Arie di Mare. ... Per il finale ci sarà la compagnia MOTUS danza che presenta “Migranti”. ... Nella creazione del gruppo l’impegno etico e sociale diventa linguaggio poetico, simbolico, ironico. Il soggetto rappresentato è anche qui il porto. Un’umanità in bilico.
LA NAZIONE (21 SETTEMBRE 2004) La compagnia senese Motus danza, diretta da Simona Cieri, sarà ospite al Festival Internazionale Teatarfest di Sarajevo, dove presenterà “Schiavi”. ... “Schiavi” sarà presentato allo Youth Theatre di Sarajevo... dopodichè la compagnia sarà impegnata in dibattiti, laboratori e workshop. Dopo la turnèe tenuta a New York nel luglio scorso, la presenza di Motus danza al Festival Internazionale di Sarajevo conferma che la compagnia nata nella nostra città (a Siena), e già stimata a livello nazionale, sta conquistando sempre più consensi e apprezzamenti anche a livello internazionale.
LA NAZIONE (24 LUGLIO 2004) Danzando contro il lavoro minorile. Sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema del lavoro minorile attraverso uno spettacolo di danza. E? questo l’intento di “Schiavi”, lo spettacolo della compagnia senese Mtus(coreografa Simona Cieri), che per questo è stato scelto dall’UNICEF come testimonial della campagna per l’istruzione ai piccoli lavoratori.
CORRIERE DI FIRENZE (21 LUGLIO 2004) Al ritorno dalla turnee negli Stati Uniti, la compagnia Motus sabato prossimo farà tappa a Calenzano, sul palco di piazza San Niccolò presenterà “Schiavi”... una denuncia dell’intreccio perverso di economia, cultura e violenza che domina i meccanismi della nuova sopraffazione umana.
LA NAZIONE di SIENA (8 LUGLIO 2004) La compagnia senese MOTUS danza sarà a New York su invito del Boces Cultural Arts Center la scuola d’arte con sede a Long Island. Nel teatro del Boces Cultural Arts Center (QUI) i Motus presenteranno “Schiavi” che ha per tema lo sfuttamento minorile ed è stato scelto dall’ UNICEF come testimonial della campagna di istruzione ai bambini lavoratori. Oltre all’attività di rappresentazione la compagnia sarà impegnata in alcuni workshop e master class. L’invito a New York giunge dopo moltio anni di attività della compagnia sul territorio nazionale che l’ha portata ad essere uno dei fenomeni più interessanti nel campo della danza contemporanea anche a livello internazionale. I Motus saranno ospiti, in questa stagione, anche di altri importanti festival europei
LA STAMPA (29 AGOSTO 2006) Un allestimento che affronta il difficile tema dello sfruttamento minorile e delle nuove forme di schiavitù che attanagliano gran parte del mondo contemporaneo.
IL MANIFESTO (13 MAGGIO 2004) Roma teatro Greco - Spicca nel programma domani sera Schiavi , spettacolo di teatro danza a cura della compagnia Motus danza, che va al di là del progetto puramente artistico per trattare nel profondo tematiche sociali, da sempre una costante dei lavori della compagnia toscana.
GIORNALE DI MERATE (27 APRILE 2004) Schiavi .........Si preannuncia come un evento lo spettacolo che andrà in scena sabato al cine-teatro Smeraldo......Motus danza, per la prima volta in Lombardia, ha 13 anni di esperienza professionale e artistica e al suo attivo numerosi riconoscimenti nazionali......Schiavi è un’opera importante anche per il tema trattato........ che ha coinvolto nell’iniziativa anche l’UNICEF, che propone una mostra dedicata ai bambini soldato del Kossovo, esempio ancora più cinico di sfruttamento dei minori.
LA NAZIONE (23 APRILE 2004) Schiavi .........Un “manifesto” di denuncia soprattutto contro lo sfruttamento di milioni di bambini e del loro lavoro, ma anche contro i rischi della globalizzazione selvaggia..
LA NAZIONE (18 APRILE 2004) Motus danza per l’Unicef con Schiavi .........Molto più di uno spettacolo: perché per far capire che è necessario abbattere lo sfruttamento, prima di danzare si parlerà. Si ricorderanno episodi e vicende, anche affrontando quei meccanismi economici causa di fenomeni che, per sopperire a fame e miseria, obbligano i piccoli a lavorare in condizioni di schiavitù. Contro questi episodi si danzerà dal Nord al Sud d’Italia
TUTTO DANZA (AUTUNNO 2003 – ANNO XXVII – N°3) Forte e consolidata è la vocazione coreutica della Fondazione Teatro vedi di Pisa che, anche per il 2004, ha in serbo una nutrita rassegna di spettacoli ................Ad una formazione toscana il compito di calare il sipario sugli eventi tersicorei della città marinara che ospita Motus danza, la formazione senese di Simona Cieri.............. Impegnata da sempre in tematiche di denuncia sociale, la compagnia presenta Schiavi, una nuova produzione di teatro danza incentrata sullo sfruttamento minorile e le nuove schiavitù........
SIPARIO (MARZO 2004) La ricerca artistica della compagnia ..............un impegno etico alla scoperta di nuovi vocabolari rivolti alla trattazione di argomenti di impatto sociale.
LA NAZIONE (28 DICEMBRE 2003) Intenso e riflessivo, in queste due parole è racchiusa tutta l’atmosfera di schiavi(….). Uno spettacolo forte, carico di critica sociale quello che è scaturito dalle idee di Simona e Rosanna cieri, coreografa l’una e regista l’altra, che i danzatori hanno interpretato con grinta, tecnica ed emotività, pur essendo per la prima volta orfani sul palco proprio della ballerina Simona cieri che li osservava dalla platea.
CORRIERE DI SIENA (27 AGOSTO 2003) Attraverso la danza si ricordano i giorni in cui si lottava per la libertà di divorzio, di poter abortire, per la fine dei manicomi, un tempo in cui c’era la guerra e migliaia di persone, come oggi, scesero in piazza per gridare al mondo il loro desiderio di pace. MOTUS danza ne parlerà con il suo particolare stile che gli spettatori della città aromatica già hanno conosciuto ed apprezzato.
LA NAZIONE (26 OTTOBRE 2003) “Un quadro poetico che guarda in avanti e in positivo quello messo in scena dai MOTUS , che usano il linguaggio della danza insieme a quello del teatro per costruire mosaici strutturali secondo il principio del contrasto estetico tra tensione e distensione , con fughe verbali che trasferiscono anche a livello di parola i temi del movimento e del corpo.”
LA NAZIONE (21 GENNAIO 2003) " 'Il Dono del tempo' ? E' anche una nuova maturità artistica che al Teatro dei Rozzi è riuscita a mettere insieme esperienze molto diverse. Come quella di Simona Cieri, danzatrice e coreografa che ha calcato palcoscenici di tutta Italia, e quella di giuliano Ghiselli, attore e showman che dagli ambienti senesi si è già fatto conoscere ed apprezzare da ben altre platee. E', così che, in una simbiosi è nata questa kermesse: è piaciuta la pubblico, che ha fatto en plein, cioè il tutto esaurito al Teatro dei rozzi. ............. Danza e parole in questo spettacolo si sono uniti: hanno fatto capire che gli anni possono regalare anche la capacità di riuscire ad accettare la morte. ........."
IL CITTADINO OGGI (21 GENNAIO 2003) "Come in Radio Days, uno dei più riusciti film di Woody Allen, l'etere ha accompagnato i ricordi. Come sulle ginocchia di una nonna, si fa immagine e suono nella fantasia di un bimbo il raconto degli anni. Cos', domenica sera, un teatro esaurito, i Rozzi, ha applaudito (lungamente) la prima nazionale de 'il Dono del Tempo', l'ultimo allestimeto della Compagnia MOTUS danza. Un percorso condotto magistralmente da Giuliano giselli (testi e sceneggiatura di Rosanna Cieri) sui passi dei nove bravisimi ballerini, nei quadri disegnati dalla coreografa Simona Cieri. ............ C'è stato tutto questo domenica sera. La vita, nella delicatezza di un passo di danza."
IL GALLETTO METROPOLI (22 MARZO 2003) tutto in Di Terra e d’Aria era in perfetta sintonia con il nome latino del gruppo, e ben esprimeva: movimento, anima , passione.(…) .le abilità tecniche dei danzatori e non solo quelle, l’affiatamento evidente dell’intero gruppo, che permette allo spettacolo di presentarsi senza sbavature o incertezze.(…)...sul palco sembrano di gomma, si contorcono, scendono le scale ed arrivano in platea sulle punte, lievi, leggeri e impalpabili.
IL CITTADINO OGGI (30 AGOSTO 2002) "................il nuovo spettacolo di Motus danza. "Di terra e d'aria" è andato in scena mercoledì pomeriggio per rappresentare - con la consueta bravura dei danzatori, fra cui la coreografa Simona Cieri - l'eterna ambizione dell'uomo: possedere il cielo. Teatro e danza si fondono, su un tappeto sonoro tenue, mai eccessivo......... Molti i riferimenti simbolici, ma mai a scapito della comprensione, cosa che caratterizza gli spettacoli dei Motus........ Mano lieve e sferzante allo stesso tempo, quella della regista Rosanna Cieri, che ha reinterpretato il tema portante lasciandosi appoggiare dalla voce narrante di Nicola Parisotto, attore e, in qualche modo, rappresentante del genere umano. Con le sue apparizioni, ha contribuito a rendere, se possibile, ancora più efficaci le intenzioni dei bravissimi ballerini........"
LA STAMPA (11 LUGLIO 2002) "Stasera al festival internazionale Vignaledanza in scena il dolore delle donne.....una serata che vuole essere un grido di aiuto inviato in ogni angolo della terra..."
IL MANIFESTO (9 LUGLIO 2002) "..... "Se è femmina uccidetela", impegnativo e ben strutturato lavoro dei MOTUS..."
IL TEMPO (7 GIUGNO 2002) "La compagnia MOTUS danza, in collaborazione con AIDOS presenta lo spettacolo di teatro-danza Se è femmina uccidetela............ Storie folli, ma purtroppo reali."
ROMA C'E' (11 Giugno 2002) "... due tempi sulla condizione femminile nelle varie culture, una denuncia dello stato di subordinazione cui sono costrette milioni di donne nel mondo.."
LA REPUBBLICA (6 GIUGNO 2002) "...Tema la condizione femminile, impegno e denuncia sociale......sono usati mezzi espressivi diversi che vanno dal linguaggio corporeo per estendersi a livelli verbali e sonori.."
LA NAZIONE (25 APRILE 2002) "Più di cinquecento biglietti venduti, per un incasso di settemila Euro, testimoniano il successo dell'iniziativa promossa dal comitato per le pari opportunità del comune di Siena, con lo spettacolo di danza della compagnia MOTUS "Se è femmina uccidetela". I fondi raccolti sono stati devoluti alle associazioni "Serena" e "Donna chiama Donna"....."
SIENA OGGI (6 APRILE 2002) ... "Se è femmina uccidetela" uno spettacolo coinvolgente di MOTUS.........suggestive coreografie (Simona Cieri) e una ricerca notevole di fonti, da cui una sceneggiatura vera, violenta, dolce, efficace, scritta da Rosanna Cieri. La musica (Francesco Petreni) ha accompagnato con delicatezza, forza, feroce sarcasmo, i bellissimi movimenti sul palco, le straordinarie prove di mimica, aiutate dai costumi essenziali o immaginifici (splendidi nelle ultime due scene) di Mirko Bolognesi......in scena appaiono il dolore e le solitudini sociali...Uno spettacolo completo, esauriente...Tanti spunti per una riflessione e una denuncia che non poggino sugli stereotipi ai quali siamo abituati, ma sulla stessa speranza che pervade l'anima del soggetto e della sceneggiatura..."
LA NAZIONE (2 APRILE 2002) ".......Nonostante la crudezza dell'argomento, anche in questo lavoro non mancano i momenti poetici.."
CORRIERE DI SIENA (27 MARZO 2002) "........Con questo lavoro i MOTUS proseguono un percorso artistico iniziato alcuni anni fa e incentrato sui "misfatti" dell'umanità..."
IL MANIFESTO (16 MARZO 2002) ".....Spettacolo impegnativo e impegnato che viaggia nei più nascosti angoli del pianeta dove essere donna significa violenza e sopraffazione, discriminazione e perdita d'identità..."
IL TIRRENO (15 MARZO 2002) "....i MOTUS danzano e recitano la condizione femminile senza ipocrisie, parlano delle difficoltà dell'essere donna nelle tante società maschiliste riuscendo con disinvoltura a passare da una rappresentazione all'altra, da un'immagine all'altra..... i MOTUS diventano così, attraverso l'uso sapiente del corpo del ritmo e della voce, interpreti delle donne che piangono e ridono, che amano e soffrono, che lottano e vincono..."
IL CAMPO (10 FEBBRAIO 2001) "........ SPLENDIDA L'AFRODITE....... lo spettacolo si innesta nella originale linea di pensiero che caratterizza questa compagnia... nelle vesti di Afrodite è la splendida Simona Cieri, dotata di una intensità espressiva e di una plasticità mirabile, efficacissima evocatrice di atmosfere vellutate........tutto fa da completamento delle coreografie di Simona Cieri, dove le linee pure dei ballerini si uniscono e si contrappongono ........spettacolo denso ma leggero, come le mutevoli coreografie........ capaci di adattarsi alla rappresentazione dell'appiattimento della vita massificata, come alla morbidezza e alla sensualità di un abbraccio d'amore."
IL MESSAGGERO (GENNAIO 2001) ".....STASERA LA COMPAGNIA MOTUS DANZA PRESENTA "AFRODITE IMPRIGIONATA"....Afrodite...è l'anima del mondo, colei che governa il mondo sensibile.....è la bellezza che suscita meraviglia e il luogo in cui ogni cosa sorride..."
LATINA OGGI (GENNAIO 2001) " ..... L'ANIMA E LA DANZA......"Afrodite imprigionata" teatro ed armonia dei corpi in uno stesso linguaggio..."
LA NAZIONE (7 DICEMBRE 1999) "........Ci chiediamo se ci sia ancora qualcosa da dire e da fare nel campo della danza contemporanea: MIXMOTUS ci prova, dimostrando che la danza non è solo astrazione dalla vita reale ma può esprimere i "moti" interiori dell'individuo che esplodono con energia dalla compressione che i fattori esterni esercitano su di noi.......lo spettacolo si apre lento per crescere di ritmo già dal primo atto e fino all'ultimo brano, una delicata coreografia d'insieme che appare come un messaggio di speranza verso un mondo più vicino alla Natura. Lunghi applausi ....per i giovani artisti di uno spettacolo piacevole e ben coordinato.."
IL MANIFESTO (12 DICEMBRE 1998) "...... panni sporchi da tutte le parti e in tutte le salse, lacrime e risa a buon mercato che sgorgano con inarrestabile violenza dallo schermo televisivo e dalle pagine dei giornali. Di fronte al divampare del fenomeno MOTUS vuole lanciare un messaggio di silenzio e riservatezza, attraverso un linguaggio multiplo ed eversivo che cita Mirò e Magritte e il Kubrick di "Arancia Meccanica" ......."
LA NAZIONE (GIUGNO 1998) "SARA' MOTUS, LA COMPAGNIA DI DANZA-TEATRO SENESE, A TENERE ALTO IL NOME DELLA DANZA ITALIANA ALLA RILEVANTE MANIFESTAZIONE "ARTEUROPA FESTIVAL" CHE SI SVOLGE OGNI ANNO A TODI NEL MESE DI GIUGNO......sarà dunque un messaggio di silenzio garbato e di riservatezza quello che i MOTUS annunceranno dalla finestra aperta sulla cultura europea....usando i mezzi espressivi che da sempre li accompagnano..."
IL TIRRENO (4 GIUGNO 1998) "Toccherà a MOTUS...tenere alto il nome della danza italiana in quella che è ormai considerata una delle manifestazioni più importanti della produzione festivaliera europea.......la prestigiosa rassegna umbra, che tradizionalmente propone musica colta di livello internazionale, per l'edizione '98 ha deciso di aprire anche ad altre forme di espressione artistica ospitando per la prima volta il balletto..... proporrà la prima nazionale di "State zitti se potete" la coreografia commissionata a MOTUS.....lo spettacolo, scritto da Simona e Rosanna Cieri, è giocato sulle più celebri musiche di Gioacchino Rossini ma ad esse accompagna una riflessione ironica, ma anche poetica, sulla "febbre da esposizione" del nostro tempo, sulla spudoratezza tutta moderna che vuole messi in piazza - specie sulla quella piazza elettronica che è la TV - perfino i sentimenti più intimi..."
IL CITTADINO (9 GIUGNO 1996) "......sabato 1 giugno abbiamo avuto modo di apprezzare alcune scene di Pulcinella tra le quali è doveroso sottolineare......Simona Cieri, straordinaria nell'esecuzione, inconfondibile nelle linee stilistiche e coreografiche...."
LA NAZIONE (12 SETTEMBRE 1996) ".......gli ingredienti sono giustamente essenziali: voci recitate con precisione, danze folcloricamente riconosciute...ma tutto questo sarebbe troppo semplicistico.....Pulcinella c'è anche come memoria, nei testi poeticizzati di Rosanna Cieri..... c'è la maschera nel suo possibile, iniziale viaggio. La maschera che diviene un rapporto con se' stessi, con le maschere costruite dagli altri e da noi stessi... s'intravede una ricerca iniziatica verso l'interiorità, filtrata dal simbolismo della maschera. Lo spettacolo diviene se stesso quando si svincola dai richiami di aderenza pulcinellesca, allora è la danza e non il pretesto, che fanno la scena. La fisicità e l'intreccio dei corpi, i respiri, i sudori, le belle musiche, le pause, i tempi, le posizioni coreografate, la ricerca espressiva......Un bel lavoro...."
IL CITTADINO (29 AGOSTO 1995) "...... l'esperienza dei MOTUS ha messo in scena mercoledì scorso l'atto unico Soggetto....è apparso subito uno spettacolo estremamente godibile....ottimo il rapporto con gli oggetti come i lacci del quadro di apertura che disegnano un ragno geometrico e vivente, o la gabbia fluorescente da videogioco computerizzato...il corpo umano esce da questi schemi fisici materiali o culturali in un'esplosione coreografica mai ripetitiva e ricca di citazioni...."
IL TIRRENO (10 SETTEMBRE 1995) "........ tutto il filo conduttore della narrazione si articola attraverso l'insolito accostamento del tango con la vita... è questa la proposta interessante..."
IL TIRRENO (5 SETTEMBRE 1995) "...... E' uno spettacolo tutto al femminile (è stato ideato da due donne) destinato anche a un pubblico di non-addetti, che diverte e commuove..."
LA NAZIONE (30 APRILE 1995) "...Recitango perché la danza è linguaggio, arte ed espressione...un riuscito ensemble di movimento e recitazione, luci e immagini per un messaggio destinato a coinvolgere il pubblico...E' il linguaggio della danza che guida una trama che interpreta diversi significati e le parole di Rosanna Cieri aiutano a far comprendere il significato dei passi e della coreografia...con Recitango la danza parla il linguaggio del corpo: una carica vitale che aiuta a far comprendere senzazioni ed illusioni..."
LA NAZIONE (27 APRILE 1995) "....... Simona Cieri, coreografa senese, ci ha già offerto spettacoli di ottima levatura.....un delizioso insieme di ballo e recitazione, connubio a cui ci ha abituato raccogliendo significativi consensi......Recitango mostra una completezza anche dal numero dei suoi protagonisti scenici....interessanti e stimolanti le scelte musicali......"
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