Dimmi cosa mangi

MOTUS

presenta

Dimmi cosa mangi

spettacolo prodotto con il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Siena

in collaborazione con Unicoop Firenze e Slow Food Siena

 

_mg_1333

 

 

Un miliardo di persone nel mondo è denutrito. Un altro miliardo è obeso.
In tutti i paesi, le realtà contraddittorie dell’obesità e della fame si stanno acutizzando e paradossalmente costituiscono le due facce di una stessa medaglia, grazie a un sistema economico-politico che consente ad un piccolo gruppo di multinazionali di trarre profitto dal controllo dell’intera catena alimentare mondiale.
Mentre i paesi in via di sviluppo lottano ogni giorno per sfamare la popolazione, nelle società dell’opulenza il rapporto con il cibo rappresenta l’emblema della profonda crisi socio-culturale che costringe a guardare in faccia per la prima volta la precarietà. Negli ultimi decenni, nei paesi occidentali, un numero crescente di individui è stato spinto in uno stato di marginalità economica, grazie al crescente divario tra potenti spinte al consumo e difficoltà a contenerle e regolarle. Gli effetti di questa contraddizione si manifestano da una parte con la crescente obesità infantile, che colpisce anche gli strati più bassi della popolazione, e dall’altra con patologie di rifiuto del cibo, provocate da modelli culturali fortemente condizionanti, dove il corpo, soprattutto quello femminile, è luogo di sperimentazione per commerci, speculazioni, mercato.
Ad aumentare la sensazione di precarietà, contribuisce l’incertezza sulla provenienza e sulle caratteristiche di ciò che finisce nel piatto. La qualità degli alimenti dipende, in primo luogo, dai modelli economici utilizzati per la loro produzione e distribuzione; meccanismi sui quali è possibile intervenire solo attraverso un faticoso processo di cambiamento di abitudini collettive consolidate, impegnandosi in una battaglia che rivendichi la centralità della salute a discapito degli interessi economici che controllano il mercato. Nell’attesa di questa vera e propria rivoluzione culturale, si assiste alla nascita di comportamenti contrastanti ma ugualmente devianti, tra coloro che si rassegnano a un certo scetticismo fatalista acquistando quello che capita, e altri impegnati a selezionare solo alcuni alimenti per diete squilibrate quanto insalubri.

 

 

_mg_1280

 

 

Se è vero che siamo ciò che mangiamo, allora il nostro essere individui e società passa anche attraverso il cibo, come indicatore di buona salute non solo sul piano fisico e affettivo, ma anche culturale e sociale.

 

 

_mg_1256

 

 

Coreografie Simona Cieri
Soggetto Rosanna Cieri
Musiche autori vari
Costumi Monica Ferretti
Danzatori Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori, Simona Cieri, Federica Morettini, Riccardo Pardini.
Regia Rosanna e  Simona Cieri

 

_mg_1512                     _mg_1444                    _mg_1378

_mg_1321                     _mg_1406                    _mg_1441

_mg_1405                     _mg_1365                    _mg_1408

 

Foto: Carlo Pennatini


 

 

Previous slide Next slide Show content Hide content

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi