MOVE OFF 2013

La Rassegna Move off 2013 presenta quattro appuntamenti al Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga  organizzati da MOTUS in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Beradenga, che si articolano in due sessioni (Primavera e Autunno). Quella di primavera presenta le nuove produzioni della compagnia MOTUS, mentre quella autunnale ospita produzioni nazionali e una prima mondiale

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La Compagnia MOTUS apre la rassegna “MOVE OFF” Edizione 2013, organizzata dalla Compagnia in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Berardenga

MOTUS  presenta al Teatro Vittorio Alfieri di Castelnuovo Berardenga, dove ha una delle sue residenze artistiche, lo spettacolo “DIMMI ….” che prelude ai prossimi lavori della Compagnia incentrati sul tema dell’amore.

La produzione è andata in scena sabato 18 maggio 2013 alle 21.15 con la coreografia di Simona Cieri e il soggetto di Rosanna Cieri  interpretata da Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire e Simona Gori.

 

28 Giugno 2013

PRIMA NAZIONALE di ERASE, una produzione di MOTUS contro tutte le cancellazioni della storia, per ricordare il genocidio di Srebrenica.

 “MOVE OFF” ’appendice autunnale 

27 Settembre 

Serata evento con due compagnie italiane Korakanè danza (Chioggia) e Borderline (Salerno)

Compagnia Khorakhané Danza

“MareMadre” (Oltre l’Acqua)

Coproduzione:     XX° Festival Internazionale Abano Danza
Festival  delle  Arti – Fabbrica  Lumiere –  A.R.CO  Danza
Con il  Sostegno  del Ministero per i beni e le  Attività Culturali  –  (MIBAC) e  Regione  Veneto

Coreografia e regia: Luciano  Firi

Scenografia:         Centro   A.C.L.E.D

 Musica compasta da:  Sandro  Varisco

Voce   Narrante:     Giorgio  Penzo

Poesie  di:          Francesco  Guccini

Elaborazione  Musicale di: The Silent Sound – Marco Spanio

Costumi & Colorazioni: Sonia  Padoan  & Paola  Reoli

Light Desidner:       Andrea  Grussu

Regia  Video::        Stefano  Viero

Il mare-grembo della sua città natale ha ispirato a Luciano Firi la coreografia di“Mare Madre (oltre l’acqua)”, dedicata e pulsante creazione che restituisce allo spettatore il fascino liquido e cangiante di questa città, Chioggia, per storia, cultura, tradizioni prossima e quasi sorella, ma diversissima sorella, della grande Venezia.
Con gli occhi incantati di chi esplora i percorsi dell’immaginario che pur si rivela nella vita di tutti i giorni, il coreografo indaga i percorsi e le insidie di questo impareggiabile territorio ’acque affacciato sul Mare Adriatico, ora luminoso ora chiaroscurale, le sue lagune dense di natura, di uomini e di animali, di storia e di leggende, territorio di un altrove che si perde nelle profondità dell’anima. Dove l’acquatico rapporto con la madre è dapprima generatrice di vita fonte di felicità fusionale, ma il cui equilibrio evoluto (“oltrel’acqua”appunto) è condizione imprescindibile per la sopravvivenza.
“Mare Madre (oltre l’acqua)” è perciò metafora di una condizione universale che dalla storia piccola di ciascuno di noi abbraccia la storia dell’universo nelle infinite sfaccettature di una danza” che tutti siamo invitati a interpretare cogliendone l’armonia (dis-armonia) e il senso non senso).
Non troppo canonico, ma sen’altro suggestivo, l’assemblaggio dei riferimenti letterari rinvenibili nell’opera, da “Il vecchio e il mare” di Hemingway alle poesie di Francesco Guccini.
La coreografia è un affresco di corpi che tracciano emozionanti quinte plastiche in movimento verticale e un suggestivo intrecciarsi degli spazi individuali con i quadri dinamici degli assiemi, umeggiati da tagli coloristici che ricordano taluni esiti cromatici della grande pittura veneziana.
“Mare Madre (oltre l’acqua)” si snoda ricca di grande dinamismo e di sommesse pause, splendidamente interpretate dai ballerini, come il fluire dell’acqua, elemento essenziale della vita, che dalla sorgente va verso ol mare, divenendo ruscello, torrente e fiume, secondo un ritmo che è anche il ritmo del tempo che trascorre intorno e dentro di noi.

5 Ottobre

Per il Progetto Asia-Europa, prima mondiale con l’Odyssey Dance Theatre di Singapore e MOTUS

ASIAN MALE VOICES (prima mondiale)

Quattro coreografie per quattro coreografi provenienti da diversi paesi dell’Asia.

COMPAGNIA: Odyssey Dance Theatre main Company

·          Neutrality (Prima Internazionale)

Una analisi tra il concetto di normalità e quello di neutralità trascendente.

Coreografia e danza: Calvin Goh Chen How (Singapore)

Musica: ‘Aquatic Dance’ by Vangelis

·          Human Flower (Prima Nazionale)

In memoria di coloro che sono morti per una causa

Coreografia e danza: Nurfaliana Bte Mohammed Ghani (Singapore)

Musica: ‘Nature of Daylight’ by Max Ricther

·          Apologize (Prima Nazionale)

Chiedere scusa è un modo per pagare i propri debiti. Ma non sempre implica l’accettazione da parte di coloro che ricevono le scuse.

Coreografia:  Yu Ho Sik (South Korea)

Danzatori: Yeo Shu Qin, Calvin Goh Chen How, Nurfaliana Bte Mohammed Ghani

Musica: ‘‘OrganLoft’ by Aer, ‘Live’ by Disinformation, ‘Bach Piano Concerto No. 5 Piano and Orchestra. BWV 1056 – II – Large’ by Johann Sebastian Bach, ‘Washing Machine’ by Aer

·          Emptiness (Prima Nazionale)

Il mondo è pieno di rumore, ma silenziosamente vuoto.

Coreografia: Wu Chun Hsien (Taiwan/ Germany)

Danzatori:  Calvin Goh Chen How, Nurfaliana Bte Mohammed Ghani

Musica: ‘‘Yoo Doo Right’ by Can

Meeting point

COMPAGNIA: MOTUS

 

Esistono luoghi d’incontro che non sono fisici, ma luoghi dell’anima.

Sono spazi di pensiero, di cultura e di affetti dove ogni scambio rappresenta un’opportunità.

In un mondo globalizzato che si illude di comunicare con tutti, riscoprire luoghi di vero incontro, con quella costruttiva messa in discussione dei parametri culturali dominanti, dei pregiudizi e degli stereotipi, può essere un atto rivoluzionario.

Coreografie Simona Cieri
Soggetto Rosanna Cieri
Musica autori vari
Danzatori Veronica Abate, Martina Agricoli, Andrè Alma, Maurizio Cannalire, Simona Gori
Regia Rosanna e Simona Cieri

Obiettivo principale di “MOVE OFF”, quello di promuovere il linguaggio della danza creando un osservatorio privilegiato su quanto di innovativo e di migliore viene prodotto dalla danza contemporanea nazionale e internazionale.

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