LA NAZIONE (16 Novembre 2012)

Il Teatro dei Rinnovati domani alle 21,15 ospita “Dimmi dove ti nascondi”, prima assoluta dell’ultima produzione di Motus che riflette sul senso intimo della catastrofe. Per quanto tempo una catastrofe rimane viva nell’immaginario collettivo? Come può modificare credenze, abitudini, rapporti sociali, stili di vita? La crisi e i disastri possono trasformarsi in una importante opportunità di miglioramento. La costruzione di una “memoria della crisi” può essere il mezzo attraverso cui il riscatto si compie nella capacità di non ripetere gli stessi errori. E’ questo il tema su cui riflette “Dimmi dove ti nascondi”, spettacolo con la coreografia di Simona Cieri e il soggetto di Rosanna Cieri………..il lavoro traduce in danza tutta la drammaticità e la suggestione della parola “crisi” che, in cinese, si scrive mettendo insieme l’ideogramma che indica “pericolo” con quello che indica “opportunità”…………..”Quando si vivono esperienze così estreme come quelle di una catastrofe di vaste proporzioni, si squarcia all’improvviso il velo di protezione che ci salva dal pensare alla precarietà e alla finitezza umana, ha spiegato Rosanna Cieri, tutti i punti di riferimento vacillano e le sicurezze crollano come i palazzi via XX Settembre all ‘Aquila”.

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