LA NAZIONE (12 Settembre 1996)

“…….gli ingredienti sono giustamente essenziali: voci recitate con precisione, danze folcloricamente riconosciute…ma tutto questo sarebbe troppo semplicistico…..Pulcinella c’è anche come memoria, nei testi poeticizzati di Rosanna Cieri….. c’è la maschera nel suo possibile, iniziale viaggio. La maschera che diviene un rapporto con se’ stessi, con le maschere costruite dagli altri e da noi stessi… s’intravede una ricerca iniziatica verso l’interiorità, filtrata dal simbolismo della maschera. Lo spettacolo diviene se stesso quando si svincola dai richiami di aderenza pulcinellesca, allora è la danza e non il pretesto, che fanno la scena. La fisicità e l’intreccio dei corpi, i respiri, i sudori, le belle musiche, le pause, i tempi, le posizioni coreografate, la ricerca espressiva……Un bel lavoro….”

Previous slide Next slide Show content Hide content

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare l'esperienza dell'utente. Utilizzando il nostro sito l'utente acconsente a tutti i cookie in conformità con la Normativa sui Cookie.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi