CORRIERE DELL’UMBRIA (12 Aprile 2007)

” …la narrazione poetica passa da ambientazioni irreali e fantastiche a situazioni reali, in continuo contrappunto, per costruire un ritmo che tiene accesa l’attenzione dello spettatore, utilizzando anche il colpo di scena. In CONFINI la scelta della multimedialità crea una sovrapposizione tra le immagini virtuali dei danzatori sullo schermo e quelle reali in movimento sul palco…. “

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